28/05/2026
Mi avevano detto che queste pietre erano troppo “difettose”.
Troppi segni.
Troppe imperfezioni.
Troppa vita addosso.
E forse è proprio per questo che me ne sono innamorata.
Perché in quelle superfici irregolari, nelle crepe, nelle sfumature non perfette, non vedevo qualcosa da nascondere.
Vedevo una storia.
Così ho preso i miei fili, le mie mani e il tempo necessario, creando piccoli scrigni capaci di custodire questi granati senza cambiarli, senza renderli “perfetti” agli occhi degli altri.
Lasciandoli semplicemente essere.
Un po’ come dovremmo fare anche con noi stessi.
Perché i nostri lividi, le cicatrici, le crepe lasciate dalla vita e le parti che spesso tentiamo di nascondere… non ci rendono meno belli.
Ci rendono veri.
Umani.
Vivi.
E forse, a volte, ciò che viene considerato difettoso ha solo bisogno di essere guardato con amore. ✨
Questa è la storia dell’a elli con granato, disponibile sul sito finché le pietre non termineranno .