Elena Villa - Natural dyes art

Elena Villa - Natural dyes art Arte tessile, tinture naturali, lana e antiche lavorazioni tradizionali. Ispirate alla natura, al vi

11/06/2026

Il bagno di tintura che darà il colore indaco non è blu!
È di questo colore giallastro.
Ciò perché nella pianta (nel nostro caso il guado, l'indaco europeo) non c'è già il colore bell'e pronto, ma un suo precursore: una molecola che diventerà l'indaco blu vero e proprio solo dopo numerosi e specifici passaggi.

L'azzurro dell'Europa: il guado🇪🇺 Il guado è una delle piante tintorie più importanti per la storia europea: rara fonte ...
09/06/2026

L'azzurro dell'Europa: il guado

🇪🇺 Il guado è una delle piante tintorie più importanti per la storia europea: rara fonte di pigmento azzurro, è stata coltivata per millenni nel nostro continente e in Italia, in particolare nel basso medioevo nell’area umbro-tosco-marchigiana, la sua produzione e uso sono state cruciali per economia e società per lungo tempo.

🌿 Isatis tinctoria è una brassicacea/crucifera biennale, ciò significa che il suo ciclo vitale si sviluppa su due anni: nel primo essa produce grandi rosette basali di foglie, che contengono molto pigmento; nel secondo si concentra sulla generazione di fiori e semi, cambiando completamente aspetto: la pianta si allunga moltissimo (può arrivare a 2 metri di altezza), le foglie si fanno piccole e disposte lungo il fusto e l’abbondante fioritura gialla regalerà numerosi semi.
Nel primo anno le foglie si possono raccogliere in più tagli successivi poichè ricacciano facilmente: questa è una grande fortuna poichè la resa in pigmento è bassa.

🧪Come le altre piante portatrici di indigoidi, anche il guado non contiene direttamente il pigmento utilizzabile bensì un suo precursore: l’indacano, che tramite fermentazione enzimatica e con particolari condizioni e fattori, togliendo ossigeno e a un determinato livello di pH, si riduce in leucoindaco; esso non tinge (infatti in questa fase l’acqua del tino non è blu!) però è idrosolubile, può cioè sciogliersi nell’acqua e così noi possiamo veicolarlo sulla fibra. Infine con la fase di ossidazione rimettiamo in contatto la sostanza con l’ossigeno, trasformandola in indigotina, insolubile ma che, finalmente, è blu!

😃 Se la reazione chimica può sembrare complessa, la coltivazione del guado è semplice ed estrarne un po’ di pigmento può essere un’interessante ed istruttiva esperienza.

🤓 Per imparare tutto il procedimento dal seme al blu, realizzare i vari tipi di tino, conoscere le diverse piante da indaco, padroneggiare la chimica e la botanica dietro alla tintura, puoi iscriverti al mio corso 💙

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Rubia tinctorum: alla radice del colore🔴 Il rosso è in molte culture il colore per eccellenza: raro = pregiato, poiché p...
05/06/2026

Rubia tinctorum: alla radice del colore

🔴 Il rosso è in molte culture il colore per eccellenza: raro = pregiato, poiché poco diffuso, difficile da trovare o laborioso da realizzare.

🌿 Nel mondo vegetale sono scarse le fonti di coloranti rossi, e tra esse praticamente solo una - in ambito mediterraneo e occidentale - impiegata ancora oggi.
La robbia.

🎀 E’ nella radice che si genera il prezioso pigmento: l’alizarina, che ha tinto quasi tutti i tessili rosa e rossi della storia.
Poche sono infatti le altre specie vegetali portatrici di queste tonalità in ambito mediterraneo: lo sfuggente oricello (un lichene), il cartamo, l’hennè, il verzino o brasiletto; materiali poco usati per la difficoltà di estrazione e/o tintura e per la dispendiosità.
Simili limiti accompagnavano le altrettanto rare fonti di rosso di origine animale: kermes, lacca e murice.

🪭 Dunque è sulla robbia che nei millenni i tintori hanno fatto affidamento per generare il colore più amato e desiderato.
E’ molto probabile che almeno dal VI o V millennio a. C. si impiegasse questa pianta per tingere.
La radice del rosso era ben nota al popolo Egizio, e in Europa si usa certamente almeno dal Neolitico.
In epoca romana il rosso è amatissimo e i fullones padroneggiano perfettamente l’uso della robbia.
Facendo tesoro delle competenze di Egizi, Etruschi, Fenici e Greci i nostri operosi antenati organizzano in collegi le attività degli artigiani e le gamme più diffuse sono quelle di rossi, gialli, arancioni: in effetti quelle più facilmente ottenibili con le piante tipiche dei nostri habitat mediterranei.

🏰 Simile fortuna, ma con significati simbolici e spirituali, continuerà ad avere il rosso nel Medioevo: il passaggio al cristianesimo riveste questo colore di valenze religiose e teologiche.
Anche nell'araldica prevale con il 60% di stemmi e blasoni fra XII e XIV secolo riportanti il rosso.

🧣Tra le gente comune è amato: i tintori toscani, ad esempio, maneggiano grandi quantità di robbia per realizzare diverse sfumature di rossi e rosa, così come per sovratinture successive allo scopo di ottenere “pavonazzi” e violetti.

[Rielaborazione sintetica di un mio scritto per la rivista "Tramando"]

⏳ Domenica 30 maggio - lunedì 1 giugno - martedì 2 giugno a Cortona - AR -                    🏹 la Giostra dell'Archidad...
29/05/2026

⏳ Domenica 30 maggio - lunedì 1 giugno - martedì 2 giugno a Cortona - AR -

🏹 la Giostra dell'Archidado 📜

🏰 Mercanti e mestieri, spettacoli di strada, musica, danze, sbandieratori, gara di tiro con l'arco e al solito prelibatezze toscane da assaggiare.

🎪Ci trovi nel centro storico della cittadina medievale con le nostre lane, le fibre estive nuove, kit e accessori tinti con le piante con la stessa tecnica di mille anni fa.

A presto 🤗

🌇 Sapevi che anche in città si possono trovare piante tintorie?🏞️ Non è necessario abitare in montagna o in campagna per...
28/05/2026

🌇 Sapevi che anche in città si possono trovare piante tintorie?

🏞️ Non è necessario abitare in montagna o in campagna per trovare erbe adatte alla tintura: molte specie comunissime anche in contesti urbani contengono colori per i nostri pentoloni!

🛤️ Piante pioniere, che colonizzano aree fortemente antropizzate come cantieri, massicciate ferroviarie, bordi delle strade e aree incolte.

🌳 Parchi pubblici, verde urbano, viali alberati.

🏡 Il tuo giardino o quello dei vicini (consenzienti mi raccomando 😁).

👟 Per imparare a conoscere quali erbe tintorie si possono trovare in città, vieni alla passeggiata

🏙️ BOTANICA URBANA 🌿
sabato 6 giugno alle 10.30 a Chiusi -Siena-
+ nel pomeriggio per chi lo desidera
🧶laboratorio di tintura📒.

📨 Scrivimi per informazioni!

⏳Ti sembrerà fuori tempo con questo caldo allucinante, ma per certe cose meglio portarsi avanti: presento ora i miei cor...
27/05/2026

⏳Ti sembrerà fuori tempo con questo caldo allucinante, ma per certe cose meglio portarsi avanti: presento ora i miei corsi di maglia perché se vuoi un maglione per quest'inverno bisogna iniziare ben prima!

Offro tre opzioni per diversi livelli e desideri:

🧶 Corso base. Per principianti: impara a scegliere il filato, avvio, punti basilari, chiusura... realizzando un piccolo accessorio.

🐑 Corso avanzato. Per chi sa già lavorare a maglia: impara tecniche nuove, approfondisci ciò che già padroneggi.
Alcuni esempi: sai lavorare coi ferri dritti e vuoi imparare a usare i circolari; sai fare maglioni a pannelli e vuoi conoscere le tecniche senza cuciture; vuoi provare le tecniche a più colori…

🧤 Il tuo progetto insieme. Vuoi realizzare uno specifico maglione, accessorio, pattern? Lo facciamo insieme!
Sai già che cosa vuoi realizzare ma non ti senti pronta o hai bisogno di una guida: lo facciamo io e te passo passo, ci incontriamo più volte e nel frattempo lavori a casa col mio supporto.

Scrivimi per informazioni o visita il mio sito. Link nella bio o commenta "corso" per ricevere tutto in DM.

Maglione in lana merino tinta con funghi, guado e solidago, pattern by

🌼 Il giallo è il colore più facile da ottenere in tintura nelle nostre zone: tantissime piante lo contengono.Nella stori...
26/05/2026

🌼 Il giallo è il colore più facile da ottenere in tintura nelle nostre zone: tantissime piante lo contengono.
Nella storia ha avuto alterni apprezzamenti...

🏛️ I Romani lo amavano molto: pensa che era il colore delle spose! Il velo nuziale era tinto in giallo fiamma, generalmente con i pistilli di zafferano.

🗡️ Nei primi secoli del medioevo era usato con lo stesso significato simbolico dell'oro in affreschi, dipinti e miniature.

⚜️ Nel basso medioevo il giallo perde popolarità fino ad essere assegnato a coloro che si trovavano o andavano forzatamente posti all'esterno della comunità: pr******te, ebrei, folli e, in quanto "fuori dalle regole" per eccellenza, giullari; frequentemente il personaggio di Giuda Iscariota è dipinto con veste gialla, come nella giottesca ca****la degli Scrovegni, ad indicare il massimo atto di rottura possibile: il tradimento.

🌻 Questo colore riprende però fama nei secoli seguenti, pensiamo all'opera di van Gogh e ai suoi campi di girasole, grano trebbiato e luce estiva. Certo anche qui c'è della follia, in effetti!

🌞 Oggi il giallo è amato e collegato alla gioia, all'ottimismo e all'energia: pensiamo allo smiley, all'estate e alle vitamine 😁

🌼 Fortunatamente è facilissimo ottenere tinture gialle dalle piante dell'area mediterranea, anche molte spontanee comuni ce lo regalano: tagete, ginestra, solidago, iperico, calendula, cota; foglie di fico, betulla, ontano...

🤔 Tuttavia noto che nell'abbigliamento il giallo non è una tonalità molto usata: spesso i miei filati gialli sono quelli meno scelti. Come mai secondo te? A te piace vestire di giallo e, se no, perché? Io lo amo, ho non solo maglie ma anche diversi pantaloni e scarpe gialli! 😎 Avevo anche un cappotto ma ahimè non mi entra più!

Ci siamo anche noi con la visita guidata all'esposizione di storia tessile e la dimostrazione di filatura
20/05/2026

Ci siamo anche noi con la visita guidata all'esposizione di storia tessile e la dimostrazione di filatura

👑 La triade della tintura medievale:💛 Reseda❤️ Robbia💙 GuadoLe tre piante più usate e più sicure per ottenere i colori p...
10/05/2026

👑 La triade della tintura medievale:

💛 Reseda
❤️ Robbia
💙 Guado

Le tre piante più usate e più sicure per ottenere i colori primari e le loro numerose sfumature e varietà.

🌾 Reseda luteola dava il giallo robusto e solare che, combinato con l'azzurro, formava un verde leggendario
🍀 Rubia tinctorum è la radice che contiene alizarina per il ricercato rosso
🌿 Isatis tinctoria è l'indaco europeo: lo sfuggente blu dei Picti, degli eterni manti della Vergine, dei cieli umani e divini

🎨 Mescolati insieme in tinture stratificate consentivano di ottenere verdi, violetti e arancioni, mentre dosati in proporzioni differenti - anche per sfruttare fino all'ultimo tutto il potenziale tintorio - generavano varianti sempre più tenui:

🟡 gialdus, croceus, acitrinus
🔴 vermiglio, robiolino, garofanato
🔵 allazato, azzurrino, sbiadato, celeste

Mentre per il giallo le alterative sono moltissime, almeno dalle nostre parti, per il rosso si riducono molto e per l'azzurro praticamente non ce ne sono.
Abbondanza e scarsità sono all'origine del minore o maggiore apprezzamento dei rispettivi colori e del loro prezzo: da che mondo è mondo, ciò che è comune e facile costa meno di ciò che è raro e difficile da ottenere!

Capisci allora perché nel medioevo l'azzurro era desideratissimo, il rosso amato e il giallo... beh, niente di speciale, se non addirittura disprezzato in un certo periodo.
Poverino, a me piace tanto! 🌼

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Venerdì 10:00 - 13:00
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