01/09/2026
Sai riconoscere il momento esatto in cui reggi?
Stare é un gesto preciso che il corpo impara a ripetere, se qualcuno, almeno una volta, glielo ha mostrato.
Il problema non è che non sai stare. Il problema è che non riconosci il momento in cui stai reggendo.
È sottile. Vive nelle spalle che salgono di mezzo centimetro senza che tu te ne accorga. Nel respiro che resta a metà, in attesa di qualcosa che non arriva. Nella mascella che tiene, sempre, anche quando tutto intorno si è già fermato.
Il corpo non si lamenta. Porta in silenzio, con una precisione che spaventa.
Ma c'è un punto esatto, e il corpo lo conosce, in cui reggere smette di essere automatico e diventa visibile.
Quel punto è la porta.
Non devi attraversarla con uno sforzo, devi solo riconoscerla.
E dire, piano, senza cerimonia: adesso puoi smettere. Almeno per un attimo.
Il corpo ascolta, non perché sei bravo a rilassarti ma perché finalmente gli hai dato il permesso.
E la prossima volta, ricorda un po' prima.
Questo è tutto. Non è spiritualità. È memoria del corpo.
LU'MA