Confindustria Moda

Confindustria Moda L'organizzazione che rappresenta, tutela e promuove il settore tessile e abbigliamento in Italia.

Il presidente Luca Sburlati, il Direttore Generale Gianfranco Di Natale e Federica Dottori, Responsabile Area Promozione...
18/10/2025

Il presidente Luca Sburlati, il Direttore Generale Gianfranco Di Natale e Federica Dottori, Responsabile Area Promozione e Internazionalizzazione partecipano in questi giorni alla missione di Confindustria in Brasile per valorizzare il Bello e Ben Fatto e per sostenere le trattative in corso per il trattato con il Mercosur, che il Governo sta elaborando. È un’occasione strategica per visitare la San Paolo Fashion Week e riprendere contatti attivi con la distribuzione e l’industria della moda brasiliana, che da sempre ambisce ad una maggiore presenza del made in Italy sul territorio.

La missione, promossa da Ice-Agenzia vede partecipare la Vice Presidente di Confindustria Barbara Cimmino e i rappresentanti delle associazioni che hanno partecipato alla redazione del rapporto “Esportare la Dolce Vita”

14/10/2025

Durante la conferenza stampa di lancio del Venice Sustainable Fashion Forum, che si terrà il 23 e il 24 ottobre prossimi, Andrea Crespi, Vice Presidente Confindustria Moda e Direttore di Eurojersey, ha descritto un cambio di approccio. Dal 2022 a oggi il dibattito sulla sostenibilità è evoluto e si traduce in un impegno strutturale per le imprese della moda.

La dimensione ambientale resta centrale, ma non solo, cresce ora un approccio più ampio che include qualità della governance, attenzione alle persone e riconoscimento del valore umano nei processi produttivi. In questa prospettiva la sostenibilità diventa una scelta strategica di lungo periodo, con obiettivi misurabili e verificabili.

Crespi richiama un punto essenziale: senza sostenibilità economica non c’è sostenibilità duratura. La condizione necessaria è una prosperità sana e misurabile; così l’innovazione ambientale e sociale può consolidarsi e generare valore lungo la filiera. Per le aziende questo si traduce nell’integrazione degli obiettivi ESG nei piani industriali, nella definizione di indicatori che uniscano risultati ambientali e diritti delle persone, nel rafforzamento dei sistemi di controllo e trasparenza.

La sfida consiste nel trasformare la consapevolezza maturata in strumenti operativi e in scelte di investimento che rendano il settore più competitivo e resiliente.

Al termine del Forum verranno condivisi sintesi e approfondimenti; seguiranno aggiornamenti con evidenze, spunti operativi e materiali utili per le imprese.

Confindustria Moda e UniCredit hanno siglato un accordo per rafforzare la competitività della filiera tessile e moda ita...
09/10/2025

Confindustria Moda e UniCredit hanno siglato un accordo per rafforzare la competitività della filiera tessile e moda italiana, con un impegno congiunto a supportare le imprese nel percorso verso digitalizzazione e sostenibilità.

L’intesa prevede un plafond di 1 miliardo di euro messo a disposizione da UniCredit per agevolare investimenti mirati a processi produttivi più innovativi e a basso impatto ambientale. Le aziende potranno inoltre accedere a strumenti di valutazione ESG gratuiti, grazie alla collaborazione con Cerved Rating Agency su piattaforma Open-es, per favorire la crescita sostenibile e responsabile del comparto.

Oltre al sostegno finanziario, l’accordo punta a promuovere la cultura economica e gestionale attraverso momenti di formazione dedicati.

Si è tenuta oggi, nella sede di Confindustria Moda, la conferenza stampa di lancio del Venice Sustainable Fashion Forum ...
07/10/2025

Si è tenuta oggi, nella sede di Confindustria Moda, la conferenza stampa di lancio del Venice Sustainable Fashion Forum 2025, che quest’anno avrà come titolo “Armonizing Values”. L’evento, punto di riferimento per il dibattito sulla sostenibilità del settore moda, metterà al centro il confronto su modelli produttivi responsabili, tracciabilità e armonizzazione dei sistemi di valutazione ESG.

Nel suo intervento, il presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati, ha sottolineato l’importanza di tutelare e valorizzare la nostra tradizione del bello e ben fatto”, ricordando come i valori del Made in Italy debbano integrarsi con le nuove normative europee in materia di sostenibilità. Sburlati ha evidenziato tre temi centrali del Forum: la responsabilità estesa del produttore, la legalità lungo la filiera e l’armonizzazione dei sistemi di auditing tra Paesi europei.

Il presidente ha inoltre precisato che l’incontro di Venezia non sarà solo un convegno, ma un momento operativo per “prendere decisioni e istituzionalizzare tavoli di lavoro” capaci di generare contenuti concreti e condivisi.

Un passo decisivo per rafforzare la competitività sostenibile e la tutela delle filiere del Made in Italy.

Nei primi sei mesi del 2025 la moda femminile italiana mostra un andamento contrastante: l’export arretra del -3,4%, men...
26/09/2025

Nei primi sei mesi del 2025 la moda femminile italiana mostra un andamento contrastante: l’export arretra del -3,4%, mentre l’import cresce del +7,0%.

La flessione riguarda soprattutto i mercati extra-UE (-10,4%), mentre l’Europa si conferma più dinamica con un +4,5%. Francia, Germania e Stati Uniti restano partner solidi, con segnali particolarmente positivi da Hong Kong (+32,3%), a fronte del calo di Cina (-22,7%) e Giappone (-20,6%).

Sul fronte import, i flussi extra-UE spingono la crescita (+13,7%). Spagna e Cina si confermano i principali Paesi di origine, con la Germania che registra un aumento significativo (+20,3%).

Il quadro del primo semestre evidenzia quindi una doppia velocità: l’export risente delle difficoltà in Asia, mentre l’import riflette la crescente pressione competitiva estera. Una dinamica che richiede alle imprese italiane di rafforzare ancora di più il posizionamento internazionale e la capacità di presidiare i mercati esteri.

Dal cuore della manifattura italiana alle passerelle internazionali: il Distretto della Calza compie cent’anni e celebra...
22/09/2025

Dal cuore della manifattura italiana alle passerelle internazionali: il Distretto della Calza compie cent’anni e celebra questo traguardo nel segno di innovazione e tradizione.

Il 22 settembre, nel pieno della Milano Fashion Week, Regione Lombardia ha aperto le porte di Palazzo Lombardia per accogliere un evento che rende omaggio a un comparto capace di rinnovarsi senza mai perdere la propria identità.

La giornata ha visto imprese, istituzioni e stampa specializzata riunirsi per raccontare il percorso di un distretto che, con le sue aziende, continua a rappresentare un punto di riferimento per qualità, creatività e capacità produttiva. Momento clou: la sfilata celebrativa, con la quale le aziende hanno portato in scena la vitalità e la contemporaneità di un settore che non smette di evolvere.

Un anniversario che non è solo memoria, ma uno sguardo al futuro: cento anni di passione e competenze che continuano a proiettare la calzetteria italiana nel mondo.

In occasione del salone parigino  Première Vision, Confindustria Moda ha aderito a un fronte comune con .eu  e le princi...
16/09/2025

In occasione del salone parigino Première Vision, Confindustria Moda ha aderito a un fronte comune con .eu e le principali federazioni europee per contrastare la diffusione del modello ultra fast-fashion, su invito di UIT e UFIMH.

La crescita di piattaforme extraeuropee che basano il proprio business sulla vendita di capi a ciclo di vita brevissimo sta generando squilibri ambientali, sociali ed economici. Aumento esponenziale dei rifiuti tessili, pressione sulle aziende e i brand che rispettano standard elevati e desertificazione commerciale nei centri urbani sono solo alcuni degli effetti già visibili.

Per invertire questa tendenza, le organizzazioni firmatarie chiedono all’Unione Europea e agli Stati membri misure urgenti. Tra le proposte figurano l’abolizione dell’esenzione dai dazi doganali sotto i 150 euro, l’introduzione di tariffe sui piccoli pacchi per potenziare i controlli, la riscossione dell’IVA oggi spesso elusa, l’obbligo per le piattaforme digitali di avere un rappresentante legale nell’UE e l’applicazione rigorosa del Digital Services Act e del Digital Markets Act.

Sul tema è intervenuto il Presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati: *«Chiediamo una reazione immediata per definire regole chiare e controlli efficaci contro un modello che mina la competitività, l’occupazione e la sostenibilità del nostro comparto. La moda italiana ed europea devono continuare a essere sinonimo di qualità, trasparenza e responsabilità».*

Confindustria Moda sollecita inoltre il sostegno del Governo italiano, affinché queste misure diventino prioritarie anche a livello nazionale. Proteggere la filiera tessile-moda, secondo settore per export del Paese, significa difendere un patrimonio industriale e culturale che non può essere sacrificato alla logica del consumo immediato.

Con profonda commozione, il mondo della moda e dell’imprenditoria italiana ricorda Giorgio Armani, figura che ha segnato...
04/09/2025

Con profonda commozione, il mondo della moda e dell’imprenditoria italiana ricorda Giorgio Armani, figura che ha segnato in modo indelebile la storia del Made in Italy.

Il Presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati, ha dichiarato:

“Perdiamo un uomo e un imprenditore che è stato autentico alfiere dell’italianità nel mondo. Giorgio Armani ha saputo esportare la bellezza e la creatività del nostro Paese, diventandone ambasciatore con eleganza e visione. Mi auguro che le nuove generazioni di imprenditori continuino ad avere a cuore l’Italia con la stessa passione e dedizione che lui ha dimostrato in tutti questi anni.”

Un’eredità culturale e imprenditoriale che resterà punto di riferimento per il futuro del settore e per chiunque creda nel valore della creatività italiana.

Il 2 e 3 settembre, Dubai ospiterà la tappa emiratina delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo, iniziativa promossa ...
03/09/2025

Il 2 e 3 settembre, Dubai ospiterà la tappa emiratina delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo, iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da ITA/ICE Agenzia, in collaborazione con Confindustria Moda e le principali associazioni di settore.

Presso la sede dell’Ambasciata d’Italia sono in programma due giornate di incontri istituzionali, networking B2B e installazioni creative, con l’obiettivo di rafforzare i legami tra la filiera italiana e un mercato sempre più centrale per il Made in Italy.

Le proiezioni confermano l’importanza strategica degli Emirati Arabi Uniti: nel 2024 l’export tessile-abbigliamento ha raggiunto i 588,7 milioni di euro, in crescita del +27,6% rispetto al 2023, con l’abbigliamento in aumento del +31,3% e il tessile del +6,7%.

Nei primi cinque mesi del 2025, il comparto ha già toccato i 255,1 milioni di euro, segnando un ulteriore incremento del +7,1%.

Con un peso pari all’1,7% dell’export complessivo del settore e una posizione al 18° posto tra i mercati di destinazione, gli Emirati rappresentano una piattaforma privilegiata, con grandi prospettive di crescita , per la moda italiana verso il Golfo e l’Asia.

Un appuntamento che unisce istituzioni e imprese per promuovere, anche a Dubai, il valore e l’identità del Made in Italy.

Si apre a Osaka, dal 3 al 7 agosto, la prima tappa delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo, iniziativa istituzional...
31/07/2025

Si apre a Osaka, dal 3 al 7 agosto, la prima tappa delle Giornate della Moda Italiana nel Mondo, iniziativa istituzionale promossa dal Ministero degli Affari Esteri e da ICE Agenzia, in collaborazione con Confindustria Moda e le principali realtà del settore.

L’obiettivo è rafforzare la presenza del Made in Italy nei mercati strategici e valorizzare le eccellenze della filiera tessile-moda attraverso progetti culturali, creativi e produttivi.

Per questa prima edizione in Giappone, Confindustria Moda presenta due installazioni tematiche: una dedicata al denim, realizzata con il contributo di Candiani Denim, e una alla calza da donna, in collaborazione con Pierre Mantoux. Due racconti visivi che celebrano il saper fare italiano e la sua capacità di innovarsi nel tempo.

Il Giappone si conferma un partner strategico per l’export italiano: nei primi quattro mesi del 2025 il comparto ha registrato 329 milioni di euro di vendite verso il Paese, con una crescita del +2,5% per l’abbigliamento.

Dopo Osaka, il progetto proseguirà negli Emirati Arabi Uniti, in Brasile e in India, coinvolgendo territori chiave per la promozione della moda italiana nel mondo.

“Portare a Osaka la storia del denim e della calza significa portare con sé un patrimonio di competenze, tradizione e innovazione che ci rende riconoscibili nel mondo” – ha dichiarato , Presidente di Confindustria Moda.

Un’iniziativa che unisce istituzioni, imprese e territori nella promozione internazionale dell’identità italiana.

Con un giro d’affari che supera i 6,7 miliardi di euro e una quota del 25,8% della produzione europea, il comparto itali...
29/07/2025

Con un giro d’affari che supera i 6,7 miliardi di euro e una quota del 25,8% della produzione europea, il comparto italiano dei tessili tecnici si conferma motore d’innovazione industriale e tecnologica. Una filiera ad alto valore aggiunto, dove imprese specializzate, start-up e centri di ricerca collaborano per sviluppare soluzioni avanzate per moda, sport e altri settori applicativi.

Nel contesto degli articoli sportivi, l’Italia si posiziona al primo posto tra i Paesi europei per ricavi, con una quota pari al 22% del totale UE. Non solo: è anche il principale esportatore a valore verso i mercati extra-UE, con una quota del 20% sul totale.

In vista di appuntamenti internazionali come Milano-Cortina 2026, queste performance dimostrano come lo sport rappresenti anche un’opportunità industriale strategica. Il Made in Italy si conferma protagonista nelle tecnologie tessili per alte prestazioni, con un ruolo centrale nel futuro della manifattura europea.

Si è tenuta il 23 luglio a Milano la prima riunione del Comitato Formazione dell’industria della moda, promosso da Confi...
24/07/2025

Si è tenuta il 23 luglio a Milano la prima riunione del Comitato Formazione dell’industria della moda, promosso da Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda, con la partecipazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, rappresentato dalla dott.ssa Carmela Palumbo.

Il Comitato nasce per rafforzare il legame tra formazione e impresa, orientare i giovani verso le professioni della moda, aggiornare i programmi formativi in base ai reali fabbisogni delle aziende e facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Come dichiarato dal Presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati, la formazione rappresenta un fattore chiave di competitività per le imprese e un’opportunità concreta per costruire percorsi professionali di valore.

Giovanna Ceolini, Presidente di Confindustria Accessori Moda, ha sottolineato l'importanza di sviluppare esperienze formative estive pensate appositamente per il settore, in grado di avvicinare gli studenti alla realtà produttiva.

Ha preso parte all’incontro anche Guido Torrielli, Presidente del Cluster Made in Italy, che ha evidenziato il ruolo centrale dell’innovazione e della progettualità condivisa per rafforzare l’interazione tra sistema educativo, mondo produttivo e territori.

Il Comitato proseguirà ora il proprio lavoro con l’obiettivo di costruire strumenti condivisi a supporto della crescita delle competenze e del futuro occupazionale del settore moda.

Indirizzo

Via Alberto Riva Villasanta 3
Milan
20154

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