02/11/2026
Se penso a un cappotto, faccio fatica a considerarlo un acquisto per “questa stagione”.
Un cappotto entra nella quotidianità. Lo metti per andare al lavoro, per uscire la sera, sopra un vestito elegante e sopra un maglione. Lo indossi decine e decine di volte e, se è quello giusto, a un certo punto smetti persino di pensarci.
Per questo mi piace dire che un cappotto dovrebbe durare almeno sei inverni.
Non è una formula matematica e non significa che al settimo dobbiamo salutarlo. È un modo per cambiare prospettiva.
Perché se immagino di indossare qualcosa per anni, improvvisamente guardo cose diverse.
Non mi interessa soltanto se mi piace adesso. Voglio capire come è costruito, che rapporto ha il tessuto con quella forma, come sono pensati gli interni, come cade sulle mie proporzioni. E soprattutto provo a chiedermi se sto scegliendo qualcosa che mi rappresenta davvero o qualcosa che mi piace perché, in questo momento, lo vedo ovunque.
Per me la durata comincia molto prima che un capo entri nell’armadio.
Comincia nel modo in cui è stato progettato e continua nel modo in cui viene scelto.
È anche per questo che in ddLab, quando lavoriamo su un cappotto, non penso mai soltanto all’inverno che sta arrivando.
Mi interessa molto di più immaginare tutti quelli che verranno dopo.
— Donatella
ddLab Moda Gentile | Atelier sartoriale a Milano | Via Lario 11