23/06/2023
Ma io, come faccio a non condividere il mio sdegno nei confronti di questa genitorialità così lassiva e lassativa.
Si. Lassativa, e se vi dà fastidio Crepet per come parla di alcuni genitori, Crepet spostati proprio.
Oggi non mi risparmio.
Stiamo crescendo bambini liberi. Liberi dall'educazione, dalle regole, dal buon senso, liberi da noi, che in realtà non siamo in grado di educarli e quindi li lasciamo liberi secondo la santa concezione del rispetto del bambino, un bambino che non si può toccare, ma che in realtà è solo frutto della nostra incapacità di prenderci le nostre responsabilità perchè in fondo anche noi, vogliamo essere liberi.
Liberi, da cosa nello specifico?
Ah già la famosa libertà di poterci fare i tatuaggi ovunque, divine commedie sui corpi di questi ragazzi e ragazze che appunto, sono liberi.
Liberi come la Ferragni di andare in giro n**e o di fare video su tik tok e ammazzare i bambini come Manuel.
Eh si, bella la libertà, voglio dire, mica la libertà dell'INVICTUS o di Paul Eludard, mica quella di Antigone.
Mica quella di espressione ( che ci tolgono senza che ce ne accogiamo ).
Non vogliamo essere giudicati, vogliamo essere liberi.
Liberi di offendere come fa la Celentano ad Amici di Maria de Filippi.
Liberi di fare tutto senza capire niente. Veicolati dai mass media e dai device e nemmeno ce ne accorgiamo. Mica come mio figlio che mi chiede cosa significa algoritmo, perchè io lo so che i social e internet ti portano dove vogliono loro e la mancanza di buona genitorialità ti aiutano in questo senso.
Bambini soli
Ragazzi soli che uccidono bambini.
E questa grandissima libertà che ci libera dalla responsabilità di crescerli ed educarli, perchè noi ah no scusate altri, non io, io no.
Nessuno si vergognerà di aver cresciuto ragazzi falliti perchè in fondo lo sanno, si che lo sanno, che i primi falliti sono loro.
I genitori che non sanno prendere un treno regionale con bimbi gratis per il totale di 25 euro perchè è troppo caro, ma la french alle mani no, quella è necessaria.
In una società dove nessuno vuole prendersi le responsabilità educative, io resisto.
In una società di scimmie io desisto.