18/04/2026
Vidi gli Abakans di Magdalena Abakanowitcz per la prima volta alla Tate di Londra nel 2005, avevo 20 anni e studiavo in Inghilterra. Già allora, senza avere la minima idea di cosa fossero trama e ordito, ricordo di aver percepito la potenza di quegli arazzi sospesi, scultorei, tridimensionali e di esserne rimasta sopraffatta, quasi stregata.
Oggi che la tessitura è il mio mezzo espressivo, rivedere Magdalena in una mostra interamente dedicata al suo lavoro mi ha fatto l’ effetto di chiusura di un cerchio, di trattini di destino che si son collegati tutti uno dopo l’altro. La sua potenza, da adulta e da artista, che come lei tesse ogni singola opera senza delegare a nessun’altro la tessitura, l’ho percepita ancora di più e quel crine di cavallo scuro e crespo che esce prepotente dagli arazzi mi è arrivato come un pugno nello stomaco.
Straordinaria artista, donna, tessitrice, testimone del suo tempo, innovatrice, visionaria.
“La trame de l’existence” - musée Bourdelle di Parigi.