13/04/2026
🔨Artigianato, stop ai "furbetti": multe fino all’1% del fatturato per chi usa il termine a sproposito🪛
Svolta epocale per il comparto produttivo italiano: con l’entrata in vigore della Legge annuale per le PMI, il termine "artigiano" riceve finalmente una corazza legale.
La norma, operativa dal 7 aprile 2026, mette nel mirino tutte quelle realtà industriali o commerciali che utilizzano impropriamente diciture come "artigianale" o "fatto a mano" per attrarre i consumatori, prevedendo sanzioni che partono da 25.000 euro fino ad arrivare all’1% del fatturato annuo per i casi più gravi. Una misura che punta a sradicare la concorrenza sleale e a valorizzare chi è realmente iscritto all'Albo delle Imprese Artigiane.
Sulla questione interviene con fermezza Luca Luppi, Presidente di Casartigiani Verona, che sottolinea l'importanza di questo traguardo per il territorio scaligero: "Per anni abbiamo assistito alla svalutazione del nostro lavoro da parte di chi usava l'etichetta 'artigiano' come semplice specchietto per le allodole. Questa legge non è solo una tutela economica, ma un atto di giustizia verso l'identità dei nostri maestri". Luppi avverte che l'associazione vigilerà affinché i controlli siano serrati: "A Verona la qualità è un valore sacro. Chi vuole fregiarsi di questo titolo deve avere le mani in pasta e i documenti in regola. Le sanzioni proporzionali al fatturato sono il segnale che il tempo della tolleranza per i giganti che giocano a fare i piccoli è finito".
La nuova normativa non si limita alle insegne, ma estende il divieto a packaging, siti web e campagne social, imponendo una revisione totale del marketing per chi non possiede i requisiti dimensionali e produttivi previsti dalla legge.