28/04/2026
The Arctic is an ocean we still know very little about. Until now, extreme conditions have prevented researchers from working there year-round; especially in winter, in the total darkness of the polar night. Tara Polar Station was built to fill this gap: a floating observatory, studying the central arctic ocean for the next twenty years.
Beyond 80° North, satellites go blind. Only direct, on-the-ground measurements can deliver real data on clouds, aerosols, solar radiation, marine biodiversity and sea ice melt. The ice-free season grows longer every year. Ecosystems shift, species migrate, balances change. The station will gather all of this, to sharpen meteorological forecasts across Europe and deepen our understanding of how climate change is reshaping the way our planet works.
L'Artico è un oceano ancora poco conosciuto. Fino ad oggi, le condizioni estreme hanno impedito ai ricercatori di lavorarci tutto l’anno, soprattutto in inverno, nell'oscurità totale della notte polare. Tara Polar Station nasce per colmare questo vuoto: un osservatorio galleggiante che studierà l’oceano artico centrale per i prossimi vent'anni.
Oltre gli 80° Nord, i satelliti non vedono. Solo misurazioni dirette, sul campo, possono restituire dati reali su nuvole, aerosol, radiazione solare, biodiversità marina e scioglimento dei ghiacci. La stagione senza ghiaccio si allunga ogni anno. Gli ecosistemi cambiano, le specie migrano, gli equilibri si spostano. La stazione raccoglierà tutti questi dati in modo di affinare le previsioni dei modelli meteorologici in Europa e capire meglio le conseguenze dei cambiamenti climatici sul funzionamento del nostro pianeta.
Photo credits: - Tara Ocean Foundation
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