05/06/2026
Non ha un indirizzo fisso, e forse è proprio questo il punto. si muove da una casa all’altra, cambiando ogni volta pelle, ritmo, atmosfera. Non è una galleria itinerante, né una mostra diffusa. È un formato instabile che prende un appartamento — quello vero, abitato — e lo trasforma in uno spazio temporaneo di relazione. Il progetto, ideato dalla curatrice Diana Berti () e acceso per la prima volta durante la Milano Art Week 2026, entra nelle stanze senza interromperle. Le opere restano leggibili, autonome, ma allo stesso tempo assorbono la storia di chi abita quei luoghi. Ogni casa impone le sue regole. «Non siamo in uno spazio fieristico, in una galleria “pura”, non siamo nemmeno in un museo o in una location per eventi. Tutto viene pensato su misura all’interno di un ambiente e di chi lo abita», spiega Berti, che è anche direttrice creativa del polo culturale Palazzoirreale a Canelli (Asti).
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