18/09/2019
La mia è una storia come tante altre. Tecnicamente sono un torrino piezometrico, una struttura spesso utilizzata negli schemi acquedottistici: sono nato per portare acqua nelle case delle persone. In particolare quelle del Rione Madonnella: sono stato eretto quando stavano appena spuntando le prime palazzine tra gli anni ’70 e ’80. Intorno a me ho visto nascere e svilupparsi il quartiere, con le sue storie, i suoi profumi, le sue anime.
Un quartiere difficile, certo: ma intimamente vero, molteplice nelle sue sfaccettature, brulicante di vita. Data la mia possenza, ho avuto il privilegio di diventare un punto di riferimento per le persone del posto. Un luogo per darsi appuntamento, o, in buona parte dei casi, una bussola per non smarrirsi. Per tutti sono diventato il Silos della Marunnella. Non un semplice surrogato dell’edilizia sociale degli anni ’80.
Col tempo si è iniziato a parlare di me. In tutta, ma proprio in tutta la città. Nel bene, ma qualche volta - devo confessare - anche nel male. Pensate che ci sono alcune persone che dicono di volermi abbattere.
Eppur mi chiedo io: per fare cosa sui miei resti? Sarei pure disposto a sacrificarmi per veder nascere dalle mie ceneri un bel giardino verde, che abbracci l’intero piazzale Calipari, con aree funzionali per grandi e piccini.
Ma se così dovesse non essere, perché farlo?
Ci sono altre belle idee in città che da molti anni mi riguardano. Una carina mi vede diventare un’opera di Street Art. Dicono di volersi mettere in contatto con un gruppo di artisti per decorarmi per intero, facendo di me un’opera d’arte post-industriale, come si vedono in tante periferie d’Italia e del Mondo.
E intorno a me? Perché no: realizzare un’area mercato come si deve, coperta e sicura, attiva tutti i giorni, dove i contadini della città possano vendere i loro prodotti freschi, e gli abitanti del quartiere possano fare comodamente la spesa.
Un sogno? Non lo so. In ogni caso sarete voi a decidere cosa sarà di me. Che decidiate di spazzarmi via o di farmi continuare ad essere il vostro “faro di cemento”, io sarò sempre per voi Il Silos della Marunnella.