30/08/2023
Questo post nasce da una riflessione personale e dalla necessità di trovare un modo, una chiave, per far comprendere l'essenza del mio lavoro e di quello di centinaia di colleghi in tutto il mondo. Stiamo cercando di navigare in un ambiente sempre più complicato, minato da mistificazioni, appropriazioni e negligenze. Credo e spero che questo pensiero rappresenti anche quello di molti colleghi della mia generazione e di alcuni della vecchia guardia, che condividono la mia prospettiva. Chiedo solo due minuti della vostra preziosa attenzione.
I negozi di moda e cerimonia spesso presentano abiti di confezione come se fossero sartoriali, generando confusione tra i consumatori. Etichette "tailored" e "made-to-measure" possono ingannare, portandoci a credere di acquistare capi unici quando in realtà provengono dalla produzione in serie. Questa mistificazione può farci perdere di vista la differenza tra vera sartoria artigianale e produzione industriale. Alcuni negozi offrono servizi "personalizzati", ma in realtà si tratta spesso di una versione limitata di vera sartoria (diamo un'aggiustata là, facciamo l'orlo, accorciamo la manica...). Le misure potrebbero essere adattate, ma i processi e i dettagli artigianali autentici potrebbero essere assenti. Questo crea un'illusione di personalizzazione mentre si rimane ancora nell'ambito della produzione di massa. È importante educare sulla vera essenza della sartoria artigianale e sulla differenza che offre rispetto alla confezione. La sartoria non è solo un metodo di produzione, ma un'arte che richiede tempo, maestria e dedizione.
ps. se volete, fate girare almeno cerchiamo di raggiungere lo scopo 😉