12/08/2025
Jessica Faoro aveva 19 anni, una storia che si portava addosso come un cappotto troppo pesante per la sua figura minuta, e un pitbull che era il suo compagno di vita, l’unica famiglia che nessuno le avesse mai portato via. Il loro legame era un abbraccio, come nella foto.
Era nata a Milano, nel 1998, ma la città non le era mai appartenuta davvero. Sin da neonata aveva vissuto in comunità, lontana da genitori che la vita aveva spinto ai margini, troppo fragili per potersi prendere cura di lei.
A sedici anni era rimasta incinta, la bambina era stata data in adozione. Un altro pezzo di vita che le scivolava via. Così a 18 anni aveva deciso di emanciparsi dai servizi sociali, rifiutando l’aiuto di chi le aveva dato troppo poco e chiesto troppo in cambio. Proprio allora incontrò il suo cane, la sua famiglia, il suo rifugio.
Ma trovare un tetto per entrambi era difficile, Jessica lo sapeva. Per questo, nel febbraio del 2018 aveva accettato l’ospitalità di Alessandro Garlaschi, tranviere, 39 anni e una moglie che le aveva presentato come sua sorella. Le aveva offerto un divano in cucina in cambio di piccoli lavori domestici.
Poi una notte, mentre dormiva accoccolata sul divano, Jessica percepì il respiro pesante di lui e la mano umida sulla pelle. Reagì, terrorizzata. Chiamò i carabinieri, ma alla fine non ebbe la forza di denunciare. Aveva paura di tornare in strada, con il suo cane. Tornò in quella casa, convinta che fosse il male minore.
Non lo era. Lui tornò e quando Jessica si oppose, di nuovo, l'aggredì con un coltello. Ottanta colpi, furia cieca. Jessica morì il 7 febbraio 2018, a 19 anni.
La morte di Jessica fece rumore, per un po’, fino alla annunciata condanna di lui all'ergastolo. Si parlò di lei, della fragilità dei giovani lasciati soli a combattere battaglie troppo grandi. Ma durò poco. La finestra sulla sua storia si richiuse, come accade sempre, lasciando solo il vuoto e un disturbante silenzio.
Forse in quella foto, abbracciata al suo cane, c’è tutto ciò che dobbiamo sapere di Jessica. Una ragazza che cercava amore e dignità, che trovava forza dove non sembrava essercene.