31/05/2016
Con oggi, spenta per l'ultima volta la luce, chiusa per l'ultima volta la porta, chiuderemo definitivamente un'attività presente sul territorio dal 1973.
Noi manco c'eravamo nel 1973. Mancava poco, ma non c'eravamo ancora.
E questa sera è l'ultima sera.
Ci abbiamo creduto molto, poi abbiamo iniziato a sperare.
Nel frattempo tante, troppe cose sono cambiate.
Qualità della merce, bellezza, gentilezza e amore per il nostro lavoro. Quattro cose che son sempre state la base per costruire qualcosa di solido e duraturo; la base, e non semplici fumosi concetti per patinare le magagne.
Ringraziamo tutti quelli che ci hanno accompagnato nel percorso. Qualcuno ha proseguito con noi, ereditato dalla precedente gestione, signore che erano giovani donne quando le vetrine erano ancora quelle bombate e il negozio si chiamava B171 e poi Glenfield.
Altre ci hanno scoperte con Bramante.
Negli ultimi tre mesi di svendita abbiamo ricevuto innumerevoli attestati di stima, anche da persone dalle quali non ce li saremmo mai aspettati.
Ringraziamo tutti.
Quelli che ci sono stati sempre, quelli che ci hanno scoperto tardi, quelli che hanno sempre solo guardato le vetrine, quelli che ci hanno portato i fiori del loro giardino, quelli che ci hanno fatto i loro migliori auguri per il nostro futuro.
Vi ringraziamo perché al di là dei meri numeri, siete voi che avete confermato che quello che abbiamo fatto lo stavamo facendo bene.
Oggi chiudiamo noi, stan chiudendo altre attività della zona, e da qui ai prossimi mesi altri negozi seguiranno il nostro esempio.
Dicevo, il mondo cambia e bisogna in qualche modo adeguarsi ai tempi.
Se non ne vale la pena, ma anche questo è un adeguamento, si chiude e si volta pagina.
D'altro canto, viviamo in un Paese in cui lavorare onestamente è sempre più complesso.
Mettendo mano agli scatoloni, imballando cose, traslocando, una cosa mi domandavo fra il serio e il faceto:
dove saranno oggi quelli delle amministrazioni? Quelli che ad ogni inaugurazione si fanno fotografare sorridenti con un calice levato?
Sarebbe ora che gli stessi facessero un giro anche alle chiusure, ché molte più cose un'amministrazione intelligente può imparare. Chiedersi come mai. Chiedersi cosa fare per arginare questa emorragia. Oppure non chiedetevi niente, e continuate a sorridere.
"L'uomo mortale non ha che questo di mortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia".
Grazie di tutto
Silvia e Stefania