01/11/2023
Gli arredi del Palazzo Reale risalgono al periodo di Carlo III, primo sovrano borbonico: Dal design molto raffinato e realizzate nel 1759, una coppia di Poltrone adornano in tutto il loro splendore l'ambiente.
Tra il 1806 ed il 1816 il Palazzo , durante l'influenza Napoleonica, predomina il canone dello stile Impero.
Legni dorati, le cui forme semplici decorate con elementi naturalistici (rosette tra foglie stilizzate, tipiche di questo periodo), con simboli del potere (zampe leonine e caprine) e con elementi che rimandano alle campagne napoleoniche (le sfingi) rendono lo stile imponente e degno della rappresentanza reale.
Nelle sale di rappresentanza sontuosi arredi incorniciano l'ambiente, nella Sala delle Guardie del Corpo,i sgabelli e le spade incrociate mettono in evidenza con dirompente armonia il gusto militaresco.
Lo stemma murattiano delle api tra l’alloro rappresenta l'identità della Sala dei pittori emiliani, soprattutto, nello Studio del Re.
Murat presieduto a Napoli, arreda la sala del Re con tre mobili di gran pregio e valore.: un bonheur du jour, una commode e un bureau plat en suit, in legno di tuia con appliques in bronzo dorato, firmati dall’ebanista Weisweiler.