10/12/2022
Una storia vera di Natale che potrai raccontare ai più piccoli: accadde nel 1897 a New York.
Virginia O'Hanlon, otto anni, era a scuola un giorno quando iniziò una discussione in merito ai regali di Natale. I bambini era già emozionati al pensiero di quello che avrebbero ricevuto di lì a pochi mesi, sotto l'albero. Qualcuno dei piccoli, con l'aria di chi conosce le cose dei grandi, buttò lì che era giusto aspettare i regali, ma non da Babbo Natale. I regali erano fatti dagli adulti, e il vecchio Santa Claus non esisteva affatto.
Virginia ci rimase malissimo, tanto da andare da suo padre e pregarlo di rivelarle la verità. Il dottor Philp O'Hanlon, non sapendo come gestire la questione e per non dare un ulteriore dispiacere alla figlia, la invitò a porre la domanda a qualcuno di molto più autorevole di lui. Il direttore del New York Sun, quotidiano molto in voga all'epoca.
E Virginia non si lasciò scoraggiare, prese carta e penna e scrisse.
«𝐶𝑎𝑟𝑜 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒, ℎ𝑜 𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑖. 𝐴𝑙𝑐𝑢𝑛𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑚𝑖𝑒𝑖 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑖𝑐𝑜𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝐵𝑎𝑏𝑏𝑜 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒. 𝑀𝑖𝑜 𝑝𝑎𝑝𝑎̀ 𝑚𝑖 ℎ𝑎 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑜: “𝑆𝑒 𝑙𝑜 𝑣𝑒𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑆𝑢𝑛, 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑣𝑒𝑟𝑜”. 𝐿𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑔𝑜 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑚𝑖 𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎̀: 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒 𝐵𝑎𝑏𝑏𝑜 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒? 𝑉𝑖𝑟𝑔𝑖𝑛𝑖𝑎 𝑂’𝐻𝑎𝑛𝑙𝑜𝑛».
Edward P. Mitchell, direttore del giornale, ricevette la lettera. Anziché ignorarla, decise di rispondere. Convocò il giornalista più cinico e disincantato della redazione, Francis Pharcellus Church, un inviato di guerra. Questi aveva brontolato e borbottato, ma poi si era messo al lavoro. Scrisse un'editoriale così ispirato, che ogni anno a Natale venne ripubblicato. E fu ristampato fino al 1950, anno in cui il Sun chiuse.
""𝑉𝑖𝑟𝑔𝑖𝑛𝑖𝑎, 𝑖 𝑡𝑢𝑜𝑖 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑖 𝑠𝑖 𝑠𝑏𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑛𝑜. 𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑔𝑖𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑐𝑒𝑡𝑡𝑖𝑐𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑡𝑖𝑝𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑒𝑡𝑡𝑖𝑐𝑖. [...] 𝑆𝑖̀, 𝑉𝑖𝑟𝑔𝑖𝑛𝑖𝑎, 𝐵𝑎𝑏𝑏𝑜 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒. 𝐸𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑙’𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒, 𝑙𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑜𝑠𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑣𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑒 𝑡𝑢 𝑠𝑎𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑜𝑛𝑑𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑢𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑖𝑎. 𝐶𝑖𝑒𝑙𝑜, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑡𝑟𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑒 𝐵𝑎𝑏𝑏𝑜 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑒! 𝑆𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑡𝑟𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑉𝑖𝑟𝑔𝑖𝑛𝑖𝑒. 𝑁𝑜𝑛 𝑐𝑖 𝑠𝑎𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒 𝑛𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑒𝑑𝑒 𝑖𝑛𝑓𝑎𝑛𝑡𝑖𝑙𝑒, 𝑛𝑒́ 𝑝𝑜𝑒𝑠𝑖𝑎, 𝑛𝑒́ 𝑟𝑜𝑚𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐𝑖𝑠𝑚𝑜 𝑎 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑒𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒𝑛𝑧𝑎. 𝑁𝑜𝑛 𝑎𝑣𝑟𝑒𝑚𝑚𝑜 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑖𝑎 𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖 𝑒 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎. 𝐿𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑙’𝑖𝑛𝑓𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑟𝑖𝑒𝑚𝑝𝑖𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑔𝑛𝑒𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒. [...] 𝑁𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛 𝐵𝑎𝑏𝑏𝑜 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒? 𝐺𝑟𝑎𝑧𝑖𝑒 𝑎 𝐷𝑖𝑜 𝑙𝑢𝑖 𝑒̀ 𝑣𝑖𝑣𝑜 𝑒 𝑣𝑖𝑣𝑟𝑎̀ 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒. 𝐴𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑚𝑖𝑙𝑙𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑖, 𝑉𝑖𝑟𝑔𝑖𝑛𝑖𝑎, 𝑑𝑖𝑒𝑐𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑑𝑖𝑒𝑐𝑖𝑚𝑖𝑙𝑎 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑎 𝑜𝑟𝑎, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑒𝑟𝑎̀ 𝑎 𝑓𝑎𝑟 𝑓𝑒𝑙𝑖𝑐𝑖 𝑖 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖"".