31/01/2020
Oggi, 31 gennaio 2020, si chiude l’avventura di Petrovinci a Baronissi.
Dal 1978 Petrovinci è stata l’idea di un uomo visionario che aveva in mente di fare di Baronissi, un paese all’epoca di meno di 10000 abitanti, un centro per il buon gusto e la qualità del vestire. Petrovinci è stato il sogno di un uomo che ha voluto lavorare per il piacere di farlo, che ha voluto insistere laddove altri avrebbero desistito perché il suo intento era fare dell’abbigliamento un segno distintivo e non un segno omologativo. In un mondo in cui il dozzinale consumismo e la vendita apatica delle grandi catene ha svilito e mortificato il mestiere del venditore di “pezze”, Petrovinci ha mantenuto il suo carattere ed è sopravvissuto con la sua dignità e la sua testardaggine senza mai abbandonare il suo credo etico ed estetico.
Da domani passando per Corso Garibaldi 154 a Baronissi tutti noteranno le sue serrande abbassate, qualcuno continuerà a camminare diritto, altri si soffermeranno a pensare al tempo che è passato, altri ancora avranno nostalgia di quell’angolo, in cui avevano preso l’abitudine di fermarsi a chiacchierare come in un buon salotto, altri, i meno, sapranno di aver perso il più antico e valido consulente per la loro eleganza . Enzo Petrone vuole rivolgersi soprattutto a quelli che gli hanno accordato la loro fiducia in questo lungo e faticoso cammino e ringraziarli, un cammino che non tutti hanno condiviso, ma la cui importanza tutti hanno compreso o comprenderanno. In un’altra realtà ed in altre condizioni, questo tesoro non sarebbe andato perso, né, forse, sarebbe finito in un imbarazzate silenzio, ma questo poco importa, anzi è la dimostrazione che Petrovinci è stato, è e sarà Vincenzo Petrone. L’eleganza, come diceva Jean Paul Sartre è quella qualità del comportamento che trasforma la massima qualità dell’essere in apparire, e questa qualità sarà sempre lì all’angolo tra Corso Garibaldi e via Ferrovia, su quella giacca in Tweed di Petrovinci ‘78.