26/01/2024
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L'opera che ho condiviso - 𝙄 𝙨𝙤𝙢𝙢𝙚𝙧𝙨𝙞 𝙚 𝙞 𝙨𝙖𝙡𝙫𝙖𝙩𝙞 - fu realizzata da 𝘾𝙤𝙧𝙧𝙖𝙙𝙤 𝘾𝙖𝙜𝙡𝙞 che, dopo aver lasciato l'Italia nel 1938, collaborò con le forze armate americane come traduttore e con loro entrò nel campo di Buchenwald, disegnando ciò che vide, ossia l'orrore.
Le ricorrenze sono importanti per la memoria collettiva, ci ricordano eventi storici particolarmente significativi, informano e sensibilizzano soprattutto le nuove generazioni.
Il 𝟮𝟳 𝗴𝗲𝗻𝗻𝗮𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝟭𝟵𝟰𝟱 fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz.
Questa data è diventata il 𝙂𝙞𝙤𝙧𝙣𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙈𝙚𝙢𝙤𝙧𝙞𝙖, anche se, ci ricorda Liliana Segre, non tutti furono liberi in quella data. Altri mesi dovettero trascorrere prima che si chiudesse una delle pagine più buie della storia moderna.
Ma quella nazista è solo una delle più terribili pagine che l’umanità ha scritto e che continua ostinatamente a scrivere.
È utile ricordarlo, per evitare che la giornata della Memoria rischi di legittimare una sorta di gerarchia dell'orrore, che sminuisce le tragedie di molti altri popoli, sia passate che presenti.
E mentre la modernità investe sull’intelligenza artificiale, l’umanità sembra sempre meno interessata ad esercitare l’intelligenza emotiva, quella che ci consentirebbe di capitalizzare sentimenti ed emozioni, di discriminarli e di utilizzarli per guidare il pensiero e le azioni collettive, perché la storia, quella br**ta, non abbia più a ripetersi.
Opera: 𝙄 𝙨𝙤𝙢𝙢𝙚𝙧𝙨𝙞 𝙚 𝙞 𝙨𝙖𝙡𝙫𝙖𝙩𝙞, Buchenwald, 1945, olio su carta, cm 20x33.
Ringrazio la Fondazione 𝘾𝙤𝙧𝙧𝙖𝙙𝙤 𝘾𝙖𝙜𝙡𝙞 per la gentile concessione.
Archivio Corrado Cagli
Società Dante Alighieri
Alessandro Masi