Quelli di Bologna

Quelli di Bologna Felpe,T-Shirts e accessori che raccontano la Bologna Funky, Ribelle e Intellettuale dei nostri tempi.

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17/06/2026

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In questa immagine si riconosce chiaramente un frammento di Bologna in cui, in epoche diverse, l’architettura ha sperime...
15/06/2026

In questa immagine si riconosce chiaramente un frammento di Bologna in cui, in epoche diverse, l’architettura ha sperimentato modi nuovi di costruire la città.

È l’area che si sviluppa tra la collina del Santuario della Madonna di San Luca e lo Stadio Renato Dall’Ara: due presenze forti, diverse per funzione e tempo, ma legate da un’unica idea di relazione tra paesaggio, comunità e spazio pubblico.

Il portico che sale verso San Luca diventa più di un collegamento: è un’estensione della città nel paesaggio, un modo di unire centro e collina in un’unica esperienza continua.

Lo stadio, nato negli anni ’20 come Stadio Littoriale, rappresenta invece un’altra stagione dell’innovazione urbana: non solo impianto sportivo, ma vero e proprio “stadio monumento”. La sua architettura in mattoni, solida e riconoscibile, riprende il linguaggio della città storica di Bologna. È un edificio pensato per essere parte del paesaggio urbano prima ancora che infrastruttura sportiva.

Accanto, la piscina dello stadio completa questo sistema, introducendo un’idea allora avanzata di spazio sportivo integrato, dove attività diverse convivono nello stesso complesso.

Non si tratta di episodi isolati, ma di una stratificazione di scelte architettoniche che raccontano una visione precisa: la città come progetto continuo, dove funzioni, forme e significati si sovrappongono nel tempo.

E forse è proprio questo il punto: Bologna non ha solo cercato di essere moderna. Lo è stata, spesso in anticipo, trasformando il proprio paesaggio in un laboratorio silenzioso di innovazione urbana.

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Ci sono giorni in cui non serve fare di più.Serve fare meglio.Più lento, più vero.Abbraccia, canta, osserva.Ridi, leggi,...
08/06/2026

Ci sono giorni in cui non serve fare di più.
Serve fare meglio.
Più lento, più vero.

Abbraccia, canta, osserva.
Ridi, leggi, vivi.
Sbaglia, ama, riparti.

E quando il resto del mondo fa troppo rumore…
apri un libro e rimettiti in ordine.
(e sì, Lucio Dalla in sottofondo aiuta sempre)

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05/06/2026

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C’era una Bologna molto diversa da quella di oggi, fatta di strade sterrate, polvere e salite affrontate piano, curva do...
29/05/2026

C’era una Bologna molto diversa da quella di oggi, fatta di strade sterrate, polvere e salite affrontate piano, curva dopo curva. Uscire dal centro e dirigersi verso i colli non era una cosa da tutti i giorni: era quasi un privilegio, una vera gita in campagna.

I colli erano poco frequentati, raggiungerli non era semplice e poche persone si avventuravano fin lassù. Le automobili dell’epoca arrancavano sulle strade sconnesse. Per arrivare a San Luca servivano pazienza, tempo e anche un po’ di coraggio.

Ma forse era proprio questa fatica a rendere tutto così speciale. I colli bolognesi erano un piccolo viaggio fuori dalla città, un luogo dove respirare aria buona, guardare Bologna dall’alto e lasciarsi alle spalle il rumore del centro.

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25/05/2026

Bologna a maggio non è solo una città, è un’emozione continua.

La luce calda sui portici, l’aria che profuma di gelsomino, le piazze e le strade piene di vita e quella sensazione strana di sentirsi esattamente nel posto giusto.

A maggio Bologna rinasce in tutta la sua bellezza: viva, romantica, autentica.
Una città che non chiede tanto, ma che riesce a restituirti tantissimo.

E voi, siete riusciti a godervi Bologna a maggio?

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Ogni collezione nasce sempre da un periodo, da quello che viviamo e dal rapporto che abbiamo con Bologna in quel momento...
21/05/2026

Ogni collezione nasce sempre da un periodo, da quello che viviamo e dal rapporto che abbiamo con Bologna in quel momento.

Queste magliette raccontano prospettive diverse della città: alcune più dirette, altre più leggere, altre ancora più personali.
Abbiamo cercato di creare un catalogo vario, in cui ognuno possa riconoscersi in qualcosa, nel proprio modo di vedere e vivere Bologna.

Dietro ogni grafica c’è un pensiero, un’idea e una parte di ciò che stiamo vivendo oggi.

E questa è solo la prima parte.
Altre magliette arriveranno presto.

Evviva Bologna, evviva i bolognesi.

Qual’è la vostra preferita? Fatecelo sapere nei commenti che siamo curiosi❤️💙

Puoi trovare le t-shirt sul nostro sito
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# Quellidibologna

“Ci vediamo da Zanarini?”Dai racconti dei nostri genitori sembra quasi una frase rituale. Per anni è stato il punto di r...
19/05/2026

“Ci vediamo da Zanarini?”

Dai racconti dei nostri genitori sembra quasi una frase rituale. Per anni è stato il punto di ritrovo per eccellenza, dove si passava sempre, giovani e non, indipendentemente dai programmi. E a guardare questa foto si capisce anche il perché: un’altra affluenza, un’altra vivacità, una piazza più aperta, con il traffico che conviveva con le persone e con più spazio per fermarsi… anche con i motorini.

Non che oggi non succeda, ma allora era proprio il posto. Un piccolo pezzo di quotidianità bolognese che è rimasto nella memoria collettiva.

Vogliamo sapere nei commenti un po di storia bolognese anni ‘80 e dei ritrovi da Zanarini!

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Indirizzo

Piazza Maggiore
Bologna
40136

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