01/10/2014
Tritarifiuti o dissipatore alimentare
Un tritarifiuti incorporato nel lavello, che faccia smaltire più facilmente l'umido e i rifiuti organici della cucina. Idea americana largamente usata in patria, ma nuova qui da noi in Italia. Vediamo insieme in cosa consiste e se è un vantaggio o meno.
Oggi è infatti possibile vedere anche qui da noi i tritarifiuti, inventati in America nel 1927 dall’architetto John Hammens, questo è il nome dell’oggetto in questione, atto a tritare i rifiuti organici direttamente all’interno del nostro lavello di cucina!
Si tratta di una modalità alternativa di smaltimento dei rifiuti organici, rispetto alla classica raccolta nei cassonetti predisposti per l’umido, e c’è da domandarsi se ne valga davvero la pena e la spesa, considerando dunque tutti gli aspetti, quelli economici e anche soprattutto ambientali.Nella maggior parte dei Comuni italiani è possibile smaltire i rifiuti umidi, derivati dal cibo, fondamentalmente attraverso la loro raccolta e il deposito all’interno dei cassonetti specifici, dati in dotazione a livello condominiale o personale (piccoli secchielli di colore quasi sempre marrone, comprensivi di sacchettino specifico), oppure in cassonetti più grandi sistemati acanto a quelli del generico in strada, davanti alle abitazioni. Insomma le opportunità per lo smaltimento di questa tipologia di rifiuti sono molte. In aggiunta a queste è stata appunto introdotta la possibilità di installare a proprie spese, interpellando le ditte specializzate, il tritarifiuti domestico, anche chiamato dissipatore, direttamente sotto il lavello della cucina.
Le sostanze triturate, derivanti dagli scarti alimentari, seguono in questo modo i percorsi delle fognature e le acque di scarico, fino all'impianto comunale di depurazione delle suddette acque.
Impiegare il tritarifiuti correttamente potrebbe essere una buona soluzione per la riduzione dei rifiuti, per l’abbattimento delle immense quantità di ciò che ogni giorno buttiamo!! Rappresenterebbe anche un’ottima prospettiva per il trasporto, che potrebbe essere in questo modo diminuito abbattendo l’impatto ambientale e le emissioni di Co2. Dal punto di vista legislativo in Italia l'uso dei dissipatori è possibile in virtù della legge 179 del 31 luglio del 2002, la quale è andata a modificare la 152 del 1999, che ne vietava l'uso. Tuttavia in Italia, come nella maggior parte dei Paesi europei, vi è in realtà un pochino di difficoltà ad accettarli in quanto non propriamente diffuso.
Vi state chiedendo il costo? Eccovi la risposta: il costo è variabile dai 200 euro fino ai 1.000 euro..a voi tutte le valutazioni e riflessioni in merito a questo accessorio per noi molto utile e rivoluzionario!! Per sopralluoghi e preventivi GRATUITI, contattateci allo 030/6813470 oppure passate a prenotare un appuntamento con un nostro tecnico, in via S.Agnese 5 a Rodengo Siano.