05/06/2020
Se quando ho iniziato mi avessero detto che avrei affrontato questa nuova avventura non ci avrei creduto, forse per via del mio carattere testardo e spigoloso, carattere che ho imparato fortunatamente a raccordare (diciamo di un paio di millimetri), che mi ha portato con il passare del tempo a vedere le cose in modo diverso ed evolvere il mio pensiero.
Quando si è giovani si è esuberanti (almeno io lo ero) e si pensa di saperla lunga, ho iniziato disegnando una non sedia, volevo urlare al mondo che c'ero anche io, poi l'urlo si è affievolito e il dubbio si è mostrato, c'è stato un momento buio in cui volevo mollare tutto perchè non vedevo un motivo valido per disegnare un altro prodotto; mi son bastati due libri per mettere in dubbio tutto, poi fortunatamente il caso mi ha messo nelle condizioni di progettare in settori sconosciuti, talvolta nascosti nei quali mi ci sono pienamente immerso senza voltarmi indietro.
Queste esperienze mi hanno cambiato e reso consapevole del fatto che il nostro mestiere, il nostro modo di vedere il mondo può avere un ruolo fondamentale in molti settori che fino a poco tempo fà non consideravano il design come un’ opportunità.
Continuo a ripetermi che c'è un mondo da ridisegnare, Il fisico e il virtuale si stanno fondendo sempre di più e diventeranno presto un' unica cosa, prodotto, brand e servizio sono ormai integrati e non se ne leggono più i confini…in un contesto tecnologico che ormai stà entrando in ogni parte della nostra vita servono nuove domande ma soprattutto nuove risposte.
OSMO è la risposta a questa necessità.
OSMO deriva dalla parola osmosi, l'osmosi si verifica naturalmente senza costrizioni, si verifica solo se ci sono le condizioni per farlo accadere, ed è ciò che è successo naturalmente negli ultimi anni grazie all'incontro di due colleghi che ho avuto modo di apprezzare prima come persone e poi come professionisti.
🖖🏼
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