Tutto D'Epoca

Tutto D'Epoca Tutto ciò che si trova nelle vecchie soffitte e nei garage....

09/01/2026

Inquietante!

22/10/2024

Questo adesso sono io.
Dal web:

E arrivi ad una certa età
che ti volti indietro e ti rendi conto che il tempo che ti resta davanti è meno di quello che hai vissuto.

Arrivi ad una certa età
che non hai più tempo da perdere con chi di tempo per te
non ne ha.

Arrivi ad una certa età
che hai bisogno di leggerezza, allora elimini tutto ciò che
ti tiene legato a cose e persone che non vanno più bene per te.

Tutto il resto farà solo da illusorio contorno.

Vespa World Days 2024 - Pontedera (PI)Un evento unico per la città della Vespa!
16/04/2024

Vespa World Days 2024 - Pontedera (PI)
Un evento unico per la città della Vespa!

29/01/2024

"Un tempo non era permesso a nessuno di pensare liberamente. Ora sarebbe permesso, ma nessuno ne è più capace. Ora la gente vuole pensare ciò che si suppone debba pensare. E questo lo considera libertà"

Oswald Spengler, “Il tramonto dell'Occidente”

Viviamo in un’epoca di apparente libertà, ma in realtà siamo schiavi di una mentalità omologante che ci impone cosa pensare, cosa dire, cosa fare. Siamo diventati incapaci di riflettere con la nostra testa, di esprimere la nostra personalità, di seguire la nostra vocazione. Siamo vittime di una civiltà in declino che ha perso il contatto con le sue radici e i suoi valori.
Spengler ci aveva avvertito: ogni civiltà ha il suo ciclo vitale, che passa dalle fasi di nascita, crescita, maturità e decadenza. La civiltà occidentale, che egli definì “faustiana” per la sua sete di conoscenza e di dominio, è entrata nella sua fase finale, quella della “civilizzazione”, caratterizzata dalla perdita di creatività, dalla standardizzazione, dalla massificazione, dalla tecnificazione, dalla politicizzazione.
Non c’è più spazio per il singolo, per la sua libertà, per la sua dignità, per la sua felicità.

09/12/2023

Mi pare di aver visto questo film...

QUANDO SI DICE VEDERE IL FUTURO

Era il 1956 quando il filosofo ebreo e tedesco Günther Anders, prima grande amico e poi marito di Hannah Arendt, scrisse questo passaggio all’interno del suo libro “L’uomo è antiquato”:

“Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti. I metodi del genere di Hi**er sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini.
L’ ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate.
In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi.
Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario. Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.
Niente filosofia. Anche in questo caso bisogna usare la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderanno massicciamente, attraverso la televisione, divertimenti che adulano sempre l’emotività o l’istintivo. Affronteremo gli spiriti con ciò che è futile e giocoso. È buono, in chiacchiere e musica incessante, impedire allo spirito di pensare.
Metteremo la sessualità al primo posto degli interessi umani. Come tranquillante sociale, non c’è niente di meglio.
In generale si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di ridicolizzare tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza; in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana. E il modello della libertà.
Il condizionamento produrrà così da sé tale integrazione, l’unica paura, che dovrà essere mantenuta, sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie alla felicità.
L’ uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere monitorato come deve essere un gregge. Tutto ciò che permette di far addormentare la sua lucidità è un bene sociale, tutto ciò che metterebbe a repentaglio il suo risveglio deve essere ridicolizzato, soffocato, combattuto.
Ogni dottrina che mette in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terrorista e coloro che la sostengono dovranno poi essere trattati come tali”.

Günther Anders. 1956 in “L’uomo è antiquato”

31/10/2023

Preferisco parlare con te alle 3 del mattino piuttosto che parlare al tuo funerale. Non c'è niente di peggio che perdere un amico perché pensava di non avere qualcuno con cui parlare.
Telefono sempre acceso, porta sempre aperta e un drink può essere facilmente versato. Supportatevi a vicenda. Ho bisogno che otto persone pubblichino questo messaggio per mostrare che sempre, quando qualcuno ha bisogno di te, ci sei.
Ho idea di chi scriverà "fatto"..
Copia / incolla

Oggi Abetone.... 😜
18/08/2023

Oggi Abetone.... 😜

Wow! 💯😍
08/07/2023

Wow! 💯😍

25/04/2021

Manifestazioni in tutte le regioni e class action contro il governo, colpevole di non aver indicato una data di ripresa per i matrimoni e gli eventi privati.

“Dopo 14 mesi di inattività con conseguente calo del fatturato del 90 percento non possiamo tollerare la totale mancanza di considerazione per il nostro settore da parte del governo. La stagione dei matrimoni è alle porte: non avere ancora una data per la ripartenza significa bruciare mesi di lavoro che rappresentano una boccata d’ossigeno per le nostre 50mila imprese, per i 500mila lavoratori e per decine di migliaia di coppie di sposi costretti all’ennesimo rinvio”, scrive Unanime, la confederazione che raccoglie 15 associazioni del comparto, annunciando l’adesione alle manifestazioni indette dall’associazione “Insieme per il Wedding”
Il cui Presidente è Stefania Vismara” manifestazione indetta per lunedì prossimo.
Insieme per il Wedding è felice accogliere chi insieme porta avanti obiettivi comuni.

“Pare evidente che la strategia in atto è quella di dividere categorie economiche di questo Paese, dando vita a palesi e inaccettabili discriminazioni. Noi – spiega la presidente di Federmep Serena Ranieri – rispondiamo mettendo da parte le etichette associative e unendo le forze. Con il solo obiettivo di salvare le nostre attività, i posti di lavoro, il patrimonio di professionalità riconosciuto in Italia e all’estero. Non è più tollerabile l’atteggiamento paternalistico di uno Stato che non si fida di attori economici che hanno dimostrato e dimostrano responsabilità, come attesta il nostro protocollo per la ripartenza”.

Le manifestazioni si terranno lunedì 26 aprile dalle 12 in tutti i capoluoghi di regione: a Roma davanti a Montecitorio, nelle altre città davanti alle sedi delle Giunte regionali. Oltre agli operatori economici del settore parteciperanno anche coppie di sposi giunte al terzo o quarto rinvio, giovani che non potranno festeggiare la laurea e numerose altre categorie penalizzate dal divieto.

Oltre ai presidi le associazioni che fanno parte di Unanime stanno dando vita a una class action impugnando numerosi articoli della Costituzione, dal riconoscimento della pari dignità sociale, al diritto al lavoro, all’inviolabilità della libertà personale.

“La class action, aperta anche agli operatori economici non iscritti alle nostre associazioni – spiega Silvia Daniele - Presidente WPI – è la legittima richiesta di risarcimento nei confronti di governi inadempienti e sordi di fronte al grido lanciato da decine di migliaia di imprese. Così come risarcimenti saranno presentati dalle coppie provate psicologicamente ed economicamente da questa non più sostenibile incertezza”.

“Con il nostro lavoro non produciamo solo ricchezza, ma valorizziamo i territori e le eccellenze locali, creiamo identità sociale. Non darci modo di riprendere in sicurezza le nostre attività significa gettare al macero questo patrimonio. Rivolgiamo un appello a tutti i presidenti delle Giunte regionali: scendano in piazza con noi per far comprendere al governo che non considerarci è un errore foriero di gravi conseguenze”, conclude Vitantonio Marzano Presidente PWPA.

Don't worry!!!
13/02/2021

Don't worry!!!

24/12/2020

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