12/06/2026
Ieri, nell’inquadratura di “Respiro - Arte nel bosco” (), evento satellite del New European Bauhaus festival, Agata Monti ha presentato la sua “torre di avvistamento”, che prende spunto da quelle sparse sulla costa del mar ligure e si qualifica come opera immersiva e relazionale. In un’ottica di secolare scambio di circolazione delle merci portatrici valore e messaggere culturali, le torri sono state progettate con “logica circolare” (in estrema sintesi: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare). L’interazione con gli oggetti è uno dei modi con il quale entriamo in relazione con il mondo e che muta la percezione del nostro intorno senza l’uso di parole. Le Torri ne sono un esempio.
“Ti regalo una torre, un fuoco o una feritoia una bandiera perché tu possa sentire quel che si sofferma ora qui arriva da chissà da dove e poi procede, è la sintesi delle comunicazioni mute emesse dalle torri nei secoli, è la somma di gesti
determinanti di persone cioè di scelte comunicate, di prese di posizione, di intenzioni dirette aldilà del mare affidate a chi dall’altra parte forse le coglie ma
non si sa chi sia”.
Grazie Sara & Nicola Retreat Venue e Caterina Frani per la sua voce, prestata alla nostra opera