02/07/2026
Ho iniziato a cucire seriamente quando sono andata a vivere da sola, ho iniziato per arredare la mia prima casa, avevo 24 anni.
Prima sono cresciuta in casa con una mamma sarta quindi tante cose erano come camminare, vengono spontanee e commissionavo abiti alla mamma.
Da allora ne ho fatte tante di cose, in 22 anni ho cucito per puro divertimento e passione per poi farne un lavoro, è stata salvezza nel momento più buio della mia vita ed è soprattutto libertà.
Ho vestito donne molto diverse tra loro, custodito e raccontato storie attraverso gli abiti e negli ultimi anni ho accompagnato spose nel loro giorno più importante.
Quando ho iniziato i social ancora non c'erano, quando sono arrivati ho capito fin da subito che avevano un potenziale enorme, una finestra sul mondo, grazie a cui sono arrivata ben oltre la provincia di Modena e ben oltre i confini stessi dell'Italia, ma oggi ho l'impressione che siano un pochino sfuggiti di mano.
No non è vero che siccome è pubblico puoi dire ciò che vuoi, nessuno (penso) si permetterebbe di andare in piazza a giudicare e criticare sconosciuti, eppure è un luogo pubblico.
Come se essere dietro un video dia il permesso di dimenticare il rispetto.
Così io oggi non so se e quando riprendere il lavoro creativo ma una cosa la vorrei dire a chi vorrebbe cucire, imparare o è alle prime armi.
Divertitevi, provate sempre, sbagliate e riprovate, cercate in rete informazioni, tutorial e idee ma non non curatevi dei giudizi e delle critiche, molte volte sono infondate altre volte semplicemente limitate dalle convenzioni e pregiudizi.
Mia madre era una sarta, piuttosto brava ma anche piuttosto tradizionalista e classica, non era mai d'accordo con me ma alla fine, negli ultimi anni aveva provato i miei metodi moderni, come li chiamava lei, e li aveva adottati.
Siate sempre liberi di essere ciò che desiderate e siate sempre e solo voi giudici mai gli altri, divertitevi e cercate la libertà!