19/03/2022
Progettare in contesti storici è estremamente stimolante. La “ Storia “ ci racconta, ma l’oggi obbliga Il dover continuare a narrare . Ovviamente tutto ciò espone a dei rischi perché nell’architettura, come nella politica e nella vita ogni scelta non è mai neutrale. In questi casi, in modo falsamente accomodante, viene spesso enunciato il termine “ Rispetto “ .Quando Stravinsky compose “ Pulcinella” ispirandosi ad un brano di Pergolesi fece arrabbiare non solo i fans appassionati della sua innovativa modernità ma soprattutto i critici conservatori che detestavano quello che a loro dire era stata una solenne profanazione del passato . Alla loro parola “bisogna avere Rispetto “, Stravinsky con irriverente passione rispose “ Voi rispettate ….io, Amo “ . Con tutto ciò non possiamo nemmeno affidarci totalmente alla mirabile frase di Sant’Agostino “ Ama e fa ciò vuoi “ perché è proprio in quel “ vuoi” che si apre un mondo in cui ogni idea e singolo dettaglio devono essere vagliate. Così uno dei cardini di questo progetto è stato il pensare di dover rendere omaggio innanzitutto a Giacomo Leopardi , figura a cui questi giardini sono appunto dedicati, in modo da non rendere un ennesimo progetto fine a se stesso . L’ispirazione è nata riflettendo in quella che è stata ,per eccellenza la sua poesia delle poesie : L’Infinto . Riflettendo sulla sua struttura narrativa ci siamo soffermati su due aspetti fisici e al tempo stesso sensoriali che ne determinano la sua genesi : la prima di carattere “ visiva “ dettata appunto da una siepe che taglia l’immagine posta al di là di questa : per questo nel Giardino verranno collocate delle sedute pensate come sorta di sculture davanti alle quali delle siepi disegnate incorniceranno i peculiari elementi architettonici disseminati negli edifici storici circostanti . La seconda invece è in riferimento ad un altro aspetto fondante per la spiritualità di tale poesia che riguarda un'altra attività dei sensi : il Silenzio ( sovrumani silenzi ) Per questo abbiamo chiesto la collaborazione ad uno dei più importanti ingegneri di gestione del suono, l’ing. Carlo Tripodi, per corredare queste sedute con apparecchi di riduzione del rumore ( ANC – Active Noise Control ) .Queste, sono apparecchiature dotate di un microfono che registra il rumore proveniente dall’esterno ai quali un altoparlante emette altrettanti suoni uguali e contrai da farli annullare . Così, sedendosi e “ mirando “ ciò che è visibile al di là della siepe ,il rumore urbano circostante viene annullato …. In tal modo “ comparando “ queste sedute alla poetica leopardiana e dando la possibilità di poter riviverne appieno il suo intimismo lirico è possibile rendere un doveroso omaggio a questa figura così importante ed emblematica.