Luca Paolorossi, 40 anni, è l’espressione più attuale della sapienza sartoriale di un’intera famiglia, la famiglia Paolorossi, da cui lo stilista marchigiano ha attinto la sua eredità di eccellente “artigiano della moda”, come lui stesso ama definirsi. Luca, stilista affermato sul mercato nazionale e internazionale, allo storico flagship di Filottrano (An) ha pian piano allineato i corner a Montec
arlo, Mosca e Dubai, dove serve clientela di ogni segmento sociale e professionale in nome dello stile coniugato ad una cifra “democratica” del gusto e dell’eleganza. Al suo fianco l’intera famiglia Paolorossi, di fatto un’autentica “filiera” di professionalità espresse nel campo della moda. griffe d’eccellenza di sartoria su misura per uomo da ormai tre generazioni: tutti lavorano nell’atelier guidato da Luca. Nacque nel 1917 dal prozio di Luca Isidoro Garbuglia, specializzato in abiti religiosi, poi di vicenda in vicenda si è consolidata sotto l’egida della famiglia Paolorossi. Il team copre tutte le professionalità “alte” della sartoria. Nonna Ersilia è una cucitrice, Papà Enrico è un trimmer, cioè colui che disegna con il tipico gessetto da sarto i modelli sulle stoffe; la sua storia professionale comincia negli anni settanta con la famiglia Girombelli, quella dei marchi Byblos e Reporter. Enrico diventa il trimmer di fiducia di Orlando Girombelli, patron dell’azienda. Poi, al declino del marchio, si mette in proprio e prosegue l’attività consolidando la tradizione. A dargli manforte sua moglie Maria, a sua volta fine cucitrice e sarta e la sorella Simona Paolorossi, specializzata nell’attacco delle tele dell’abito, quelle che danno sostegno alla confezione. Infine, Luca, stilista e “tagliatore” e suo fratello Andrea, che collauda il capo finito di sartoria verificando che sia conforme alle misure del cliente. Da alcuni mesi, poi, l’atelier si è arricchito di una nuova offerta il flower design. A condurre il corner floreale è Sonia, moglie di Luca che propone ai clienti creazioni per matrimoni e decori originali per gli abiti maschili. Questa struttura agile e fortemente motivata resta il segreto del made in Marche: tanto flessibile ed elastica nella struttura dei costi da resistere a improvvise o persistenti frenate dell’economia, altrettanto motivate da ripartire subito dopo con esperienza, cultura del lavoro e buona volontà. Il modello dunque è sempre quello della impresa familiare, un modello tuttora vincente in questo angolo delle Marche reso famoso dalla bellezza della sua campagna e dalla abilità di artigiani e maestranze che hanno fatto negli anni le fortune del distretto tessile-abbigliamento-calzature. Dire Filottrano significa per le Marche parlare infatti della storia della tessitura e della moda: sin dai secoli andati nel paesino collinare che fronteggia Jesi si allevavano i gelsi da cotone, produzione che fece di Filottrano un centro famoso di filatura e, quindi, dette vita a generazioni di cucitrici e sarte. Ed è proprio grazie a questa dimensione familiare e alla forte coesione decisionale che ancora oggi i piccoli imprenditori e gli artigiani di eccellenza riescono a reggere l’urto pesante della crisi economica. E’ solo grazie al consolidato e indistruttibile modello familiare che la Sartoria Paolorossi ha avuto la forza di investire sull’ampliamento dell’atelier, diventato uno spazio moda di 70 metri quadrati che completa il laboratori taglio e cucito per complessivi 800 metri quadrati, per una capacità produttiva di alta sartoria pari a circa 1200 capi all’anno. Ora gli occhi sono puntati su Pietro, l‘erede Paolorossi, figlio di Luca: “ A dieci anni – dice di lui il padre – è già capace di riconoscere tipi di stoffe e modelli d’abito. Si sta educando allo stile e all’eleganza respirando il profumo della sartoria e osservando il nostro duro lavoro quotidiano. Ha già idee chiare e pensa di proseguire sulla nostra strada e tradizione, ma vuole puntare a specializzarsi nel marketing e nella comunicazione della moda per assicurare all’azienda un ulteriore salto di qualità. Noi lo aspettiamo per aprire il capitolo di storia sulla quarta generazione della famiglia Paolorossi”. Eleganza, qui nella Marche, significa anche capacità insuperabile di accoglienza e ospitalità. Così Luca Paolorossi ha tirato fuori dal cilindro l’ennesima sorpresa: una champagneria realizzata in partnership con l’imprenditore marchigiano Gianluca Mazzieri, esclusivista per le Marche della Moet&Chandon e noto manager dell’intrattenimento festaiolo. L’idea è stata quella di creare un ambiente da circolo, in cui l’ospite po’ recarsi non solo per scegliere stoffe e abiti da realizzare, ma anche solo per scambiare quattro chiacchiere, leggere riviste specializzate, fumare un cubano della riserva Paolorossi, ammirare i prodotti di alta orologeria artigianale della Maison svizzera Duvey&Shandelbrand, che ha scelto la griffe Paolorossi per una collaborazione esclusiva. Uno spazio per creare dunque relazioni sociali e d’affari. Insomma, ancora più che un atelier un club “al maschile” nella tradizione anglosassone, ma col calore e la tradizione del lavoro e del gusto di vivere tutta marchigiana.