27/10/2018
"Ma, quindi, tutto questo gran lavoro sui social ti è davvero servito?"- è la domanda che ora, in chiusura attività, alcuni mi pongono. E la risposta è: "assolutamente sì". Sì perchè è grazie a FB e Instagram che ho guadagnato clienti (non followers, ma clienti) da fuori città - che naturalmente ringrazio anche in questa sede-; persone che in realtà non hanno speso troppi like ma sono salite in macchina per poi venirmi a trovare e acquistare i capi e gli accessori che ho raccontato. Il 65% della mia clientela fedele nasce dal mio lavoro quotidiano sui social. L'analisi del gradimento dei post e di conseguenza il risultato negli acquisti, mi ha aiutata anche a selezionare la merce da proporre. Nel tempo infatti ho "virato" scegliendo solo certi marchi - non presenti in zona- e dall'altro puntando più sul guardaroba autunno/ inverno, a prescindere dalla stagionalità in corso. Mossa vincente, vi dirò, specie durante l'estate, alla faccia dei 40 gradi, guardando al turista straniero. E' vero anche che ciò non è stato sufficiente a garantire pieno successo, mancando quell'ampio feedback positivo in loco che è linfa vitale per i sempre crescenti, direi insostenibili, costi di gestione. Quindi lascio. L'invito, però, è di utilizzare BENE i social e di STUDIARE per utilizzarli bene. Il mio grazie qui va soprattutto a Studio Idee Materia e Nicola Morez (cui scriverò più diffusamente a giorni) e a Eleonora Sartori, perchè i buoni risultati dalla rete e in rete si ottengono affidandosi ai professionisti. Non mi stancherò mai di dirlo: improvvisare pagine e contenuti raffazzonati non paga e la comunicazione br**ta e mal fatta si vede e non porta a nulla. P. S. foto d'archivio amarcord