06/12/2020
Mentre Stella si confondeva con altre stelle, io, con l’inizio della scuola, di pomeriggio andavo dalla “mescia”. Era un privilegio andarci ed una fortuna trovare una maestranza che fosse disposta a prenderti in bottega.
Vanna C. Era una figura di riferimento, con il compito di educarti. Severa, autorevole, alta con gli occhi piccoli neri penetranti, forte. Facevamo di tutto prima di arrivare al cucito. Dal letto alla cucina.
C’era un legame tra la mescia e mia nonna. Non solo la strada, una all’inizio e l’altra alla fine, ma anche “lu spunzale” fatto imbiondire nell’olio, con i pomodori invernali appesi ai chiodi dei sottotetti delle case. Sento il profumo ogni volta che arrivo al mio paese, è come dire: “Il tempo passa, ma io ci sono ancora”.
Si iniziava tenendo pulito il posto di lavoro. Poi si passava a rifinire a mano tutti gli interni dei capi: punti tutti uguali, precisi, piccoli così, //////////// per darvi un’idea. Chi non conosce i punti lenti, gli occhielli … ah ah! Non erano il mio forte, nonostante un pizzicotto ruotante sul braccio ogni volta che sbagliavo!
Il bello veniva quando, aumentando di grado, bisognava scucire il punto riuscito male o quello per allargare: scucivo sempre quello sbagliato… ricordate le punturine sulle mani?!
Ma c’erano anche dei momenti in cui mi sentivo importante: quando dovevo recarmi in merceria da Mescia Lisa a comprare i bottoni. Era un’occasione per “rifarsi gli occhi” davanti a tante piccole scatole di bottoni colorati, in passamaneria, rivestiti in tessuto, madreperlati, e a tanti nastrini di raso che aspettavano la festa di Santa Marina per essere venduti e rallegrare il paese.
La Maestra Vanna, comunque, conosceva bene il suo mestiere. Ricordo che mi fece un cappottino bianco e un cappellino con piccole paillettes sparse, stile Jacqueline Kennedy, molto di moda in quel periodo.
Ci sono figure e insegnamenti che ci formano o ci indeboliscono. Profumi che restano e profumi che sbiadiscono. E ti passa davanti il tempo che non hai vissuto, e i sogni chiusi in quelle piccole scatole di bottoni che non si usano più.