29/12/2023
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𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐚𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨.
Negli ultimi anni si assiste sempre di più al sovraffollamento dei Pronto Soccorso legato, tra l’altro, all’aumento degli accessi impropri soprattutto in ambito pediatrico. I motivi sono molteplici e le conseguenze preoccupanti. Il sovraffollamento, infatti, distoglie un numero elevato di risorse e, soprattutto, distrae gli operatori da quella che è la attività istituzionale: dedicarsi ai casi gravi che mettono a repentaglio la vita dei pazienti.
Senza considerare il fatto che le sale di attesa di luoghi affollati, come quelli del PS, potrebbero essere una importante fonte di contagio di patologie infettive anche gravi!
𝐼𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑐𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑙’𝑜𝑝𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑒𝑟𝑣𝑎 𝑎𝑙 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 - scrive la ᴅᴏᴛᴛ.sᴀ Vᴀʟᴇɴᴛɪɴᴀ Dᴇᴄɪᴍɪ, Pᴇᴅɪᴀᴛʀᴀ ᴇ ᴅɪʀᴇᴛᴛᴏʀᴇ sᴄɪᴇɴᴛɪғɪᴄᴏ ᴅɪ Sᴀʟᴠᴀɢᴇɴᴛᴇ - 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑙’𝑜𝑝𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑠𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑟𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑒𝑠𝑐𝑒 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑡𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑔𝑟𝑎𝑛 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑧𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑚𝑎𝑙𝑎𝑡𝑖, 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑙’𝑜𝑝𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑟𝑜𝑢𝑡𝑖𝑛𝑒 𝑠𝑒 𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑏𝑏𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑜 𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑣𝑜𝑟𝑟𝑒𝑚𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙’𝑎𝑛𝑡𝑖𝑝𝑖𝑟𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜.
▍𝗖𝗼𝘀'𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗣𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗦𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼?
Il Pronto Soccorso ospedaliero è una Struttura del Sistema Sanitario fondata su un'organizzazione altamente complessa che garantisce esclusivamente il trattamento delle emergenze/urgenze ovvero quelle condizioni patologiche che richiedono una risposta rapida o immediata.
�Per essere visitato dai medici del Pronto Soccorso si deve prima passare per l'accettazione dove gli infermieri, a seconda delle condizioni, assegnano un codice colorato (codici del Triage) che stabilisce la priorità di accesso alle cure:
🔴 𝗖𝗢𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗥𝗢𝗦𝗦𝗢: 𝗘𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 - Interruzione o compromissione di una o più funzioni vitali – Accesso immediato
🟠 𝗖𝗢𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗔𝗥𝗔𝗡𝗖𝗜𝗢𝗡𝗘: 𝗨𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 - Rischio di compromissione delle funzioni vitali. Condizione con rischio evolutivo o dolore severo - Accesso entro 15 minuti
🔵 𝗖𝗢𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗔𝗭𝗭𝗨𝗥𝗥𝗢: 𝗨𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 - Condizione stabile senza rischio evolutivo con sofferenza e ricaduta sullo stato generale che solitamente richiede prestazioni complesse - Accesso entro 60 minuti
🟢 𝗖𝗢𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗩𝗘𝗥𝗗𝗘: 𝗨𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗲 - Condizione stabile senza rischio evolutivo che solitamente richiede prestazioni terapeutiche semplici monospecialistiche - Accesso entro 120 minuti
⚪️ 𝗖𝗢𝗗𝗜𝗖𝗘 𝗕𝗜𝗔𝗡𝗖𝗢: 𝗡𝗼𝗻 𝘂𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 - Problema non urgente di minima rilevanza clinica - Accesso entro 240 minuti
▍𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲.
➤ Ogni volta che il quadro clinico non appare preoccupante, secondo i criteri di seguito descritti.
➤ Se esiste una possibile alternativa: pediatra di fiducia, Unità di Cure Primarie Pediatriche (UCPP), medici di continuità assistenziale (ex Guardia Medica).
➤ Per problematiche socio/assistenziali.
➤ Per situazioni cliniche già note che non abbiano subito improvvisi aggravamenti.
▍𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲.
È bene utilizzare il Pronto Soccorso per problemi acuti, urgenti e non risolvibili dal pediatra, dai suoi associati o dai medici di continuità assistenziale (ex Guardia Medica).
Eccone alcuni che in questo periodo di infezioni virali potrebbero presentarsi in associazione all’influenza o altre virosi:
➤ La presenza di una difficoltà respiratoria (non il naso chiuso!) con o senza febbre.
➤ La presenza dei segni di disidratazione.
➤ La presenza di condizioni generali scadute e bambini abbattuti.
➤ La presenza di alterazione della coscienza.
➤ La presenza di una reattività scarsa del bambino.
➤ La presenza di un dolore importante non controllabile con un antidolorifico/antipiretico.
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ℒℯℊℊ𝒾 𝓆𝓊𝒾:
𝟓 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐏𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨.
https://sip.it/2018/05/28/5-cose-chiedersi-portare-bambino-pronto-soccorso/
▍𝗜𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝗹𝗮 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗮, 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲? 𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝗣𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗦𝗼𝗰𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼?
La febbre è un meccanismo fisiologico dell’organismo e serve per aiutare a combattere i microrganismi che la causano.�Se il bambino tollera bene la febbre e non ha sintomi particolarmente evidenti, niente panico! Si può iniziare a somministrare un comune antipiretico. Ovviamente va informato il Pediatra di fiducia che stabilirà la necessità di un eventuale controllo clinico.
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𝒫𝓊ℴ𝒾 𝓁ℯℊℊℯ𝓇ℯ 𝒶𝓃𝒸𝒽ℯ:
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐍𝐎𝐍 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐞.
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È necessario ricorrere al PS in tempi rapidi in questi casi:
➤ bambino con età inferiore a tre mesi ed impossibilità di farlo visitare in tempi brevi dal curante;
➤ bambino con età superiore a tre mesi che presenta sintomi di malessere evidente (grave disidratazione, scarsa reattività o condizioni generali compromesse, problemi respiratori associati, ecc).
▍𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗼𝘀𝘀𝗲 𝗺𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮… 𝗗𝗼𝘃𝗿𝗼̀ 𝗿𝗶𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗿𝗺𝗶 𝗮𝗹 𝗣𝗦?
La tosse è un sintomo molto frequente in età pediatrica e, nella maggior parte dei casi, necessita soltanto di un controllo del Pediatra di fiducia. Infatti, come per la febbre, la tosse è un meccanismo di difesa dell’organismo che serve ad allontanare dalle vie respiratorie muchi e germi nocivi. Non è necessario sedarla a tutti i costi e, nel bambino piccolo, bisogna evitare di somministrare farmaci mucolitici.
È sicuramente necessario ricorrere al PS nelle seguenti condizioni:
➤ tosse associata a segni di allarme quali aumento della frequenza respiratoria (variabile in base all’età) comparsa di dispnea (rientramenti sottocostali o al giugulo o alitamento delle pinne nasali) incapacità ad idratarsi ed ad alimentarsi(soprattutto nei pazienti piu piccoli);
➤ tosse abbaiante associata a febbre alta, dispnea e scialorrea.
▍𝗜𝗹 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮… 𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗿𝗲𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝗿𝘀𝗶?
Un dolore addominale necessita di essere valutato tempestivamente in ospedale quando:
➤ è persistente e non tende a recedere con la somministrazione di un normale analgesico;
➤ è accompagnato da feci muco-sanguinolente;
➤ è associato a vomito incoercibile;
➤ è concomitante la presenza di alvo chiuso a gas e feci;
➤ è associato a uno stato di malessere importante del bambino.
▍𝗜𝗹 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝘃𝗼𝗺𝗶𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗶𝗮𝗿𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗼𝘀𝗽𝗲𝗱𝗮𝗹𝗲?
Nel lattante o nel bambino molto piccolo la presenza contemporanea di vomito incoercibile e di diarrea può portare ad una rapida perdita di liquidi. Questo può essere dannoso per il paziente che va controllato in breve tempo. Soprattutto se il bambino appare “abbattuto” deve essere portato in ospedale così da controllare il suo stato di idratazione.�
Nel bambino più grande, si può tentare la reidratazione orale. La somministrazione delle comuni soluzioni glucosaline spesso è sufficiente a ripristinare le perdite di liquidi. È importante però ricorrere al PS se il bambino non riesce ad a tollerare i liquidi per bocca o se le sue condizioni generali appaiono compromesse (sonnolenza, astenia, etc).
▍𝗤𝘂𝗮𝗹 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗺𝗮𝗹 𝗱’𝗼𝗿𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝘃𝗼 𝗳𝗮𝗿 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲?
L’otalgia (mal d’orecchio) è una condizione fastidiosa che spesso porta i genitori a recarsi in Ospedale. Nel bambino raffreddato è quanto mai frequente una concomitante sensazione fastidiosa all’orecchio. Generalmente la pulizia del naso e la somministrazione di normali antidolorifici è sufficiente a risolvere il problema.
�L’accesso in ospedale andrebbe è consigliato sicuramente ai bambini con otorragia (fuoriuscita di sangue dall’orecchio) o a quelli con otorrea (fuoriuscita di muco-pus) soprattutto se presentano dei sintomi associati (limitazione movimenti del collo, febbre alta o meningismo) o fattori di rischio (immunodepressi o molto piccoli).
‼️ Ricorda che:
➤ ogni visita inutile al Pronto Soccorso è un ostacolo per chi ha effettiva urgenza;
➤ un corretto utilizzo delle strutture sanitarie evita disservizi per le strutture stesse e per gli altri utenti;
➤ il buon funzionamento del Pronto Soccorso dipende da tutti;
➤ al Pronto Soccorso ha la precedenza il paziente più grave, non chi arriva prima;
➤ le attese sono più lunghe quanto meno è grave la situazione clinica;
➤ più lunga sarà l'attesa e affollata la sala, più il tuo bambino rischierà di contrarre malattie contagiose e un più lungo stress emotivo.
▶️ Fonte:
✍🏻 Sᴀʟᴠᴀɢᴇɴᴛᴇ
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✍🏻 www.salutelazio.it/nasce-una-mamma/guida-alle-emergenze
📷 klaczadonald