25/04/2026
RE_PUBLIC arte documentaria
Sezione visiva dell’eccesso tessile e del numero medio di costumi da bagno utilizzati nell’arco della vita individuale
Petra Doljak
STRUTTURA
Il consumo contemporaneo si fonda su ripetizione,
velocità e sostituzione. I capi sintetici sono progettati per cicli d’uso brevi, mentre la loro
esistenza materiale si estende ben oltre essi.
CARICO
I tessili sintetici non sono biodegradabili. Poliestere, nylon
ed elastan possono persistere per centinaia di anni,
frammentandosi anziché scomparire.
Si degradano in microplastiche e nanoplastiche, particelle che si accumulano in acqua, suolo e aria.
Queste particelle entrano negli ecosistemi e nelle catene alimentari e sono state rilevate nel sangue umano, nei polmoni e in altri tessuti.
I capi sintetici rilasciano microfibre durante l’uso e
il lavaggio. Molti contengono anche additivi chimici e coloranti
che possono comportare rischi per la salute umana.
Un individuo utilizza approssimativamente 40 costumi da bagno nell’arco della vita.
Questa è quella quantità.
CANCELLAZIONE
Una volta scartati, i tessili sintetici non scompaiono.
Si disperdono. Ciò che era visibile diventa particellare,
mobile e persistente.
SEZIONE VISIVA
L’installazione presenta due stati: ordine e distorsione. Uno controllato, l’altro collassato.
Entrambi contengono lo stesso materiale. La differenza è
solo il tempo.
INTERAZIONE
Il visitatore non osserva soltanto oggetti, ma la loro continuità. Il contatto implica una relazione con un materiale che non termina con l’uso. La domanda si sposta da cosa è a dove va.
FATTO
I tessili sintetici non ritornano alla natura.
Permangono al suo interno, ridotti ma irrisolti.
Ciò che indossiamo non scompare. Si accumula.