04/04/2026
A volte l’amore non basta.
Amina, iraniana, non aveva ancora 10 anni quando nel 2021 è arrivata a Milano con il papà Arya. Il papà era molto spaventato e soprattutto spaesato. Era anche stanco e non solo per il viaggio massacrante. In Bosnia aveva avuto un infarto, ma questo lo avremmo scoperto solo molti giorni dopo. Non parlava inglese, era lei, uno scricciolo di bambina, a tradurre per lui dall’inglese al farsi quello che gli dicevamo e a guidarlo in tutto e per tutto.
Serena, una nostra volontaria si è offerta di ospitarli nell’attesa di un posto in accoglienza che però non arrivava mai. Il ritornello era che il posto ci sarebbe stato subito per una mamma con bambino/i, ma lui era un papà…
Nel frattempo Arya e’ stato operato d’urgenza al cuore. Salvo per miracolo grazie a Serena, insospettita dal suo aspetto sempre affaticato, strano in un uomo di soli 40 anni.
Il posto in un centro di accoglienza è arrivato solo dopo un mese e mezzo. Tutto sembrava risolto. Il compleanno dei suoi 10 anni è stato con noi che le abbiamo regalato dopo tanto tempo non solo giochi ma un momento di vera serenità. Amina ha cominciato ad andare a scuola e in pochi mesi è stata in grado di parlare benissimo italiano. Era allegra, felice, coccolata.
Il papà invece era sempre al palo. Non faceva niente per integrarsi, non si occupava né di se stesso ne’ di lei. La bambina sarebbe stata completamente abbandonata a se stessa se non fosse stato per due volontarie che con permessi speciali hanno cominciato a seguirla in tutto e per tutto facendole trascorrere anche week end e vacanze fuori dal centro. Qualche mese fa però qualcosa ha cominciato ad incrinarsi.
Amina ormai adolescente, già insofferente alle regole e agli orari imposti dal centro forse non ha retto quella vita normale solo trai banchi di scuola ma per il resto diversa da quello delle sue compagne. O forse lo stato del papa’ sempre più depresso e dedito all’alcool. E’ scappata due volte per poi tornare da sola dopo qualche giorno. Il trasferimento in un’altra comunità solo per ragazzine della sua età e più accogliente non è servito a risolvere il suo stato di malessere perché nel frattempo è scoppiata la guerra in Iran. Il colpo finale la morte di parenti a lei molto cari e la continua preoccupazione per la sorella maggiore da sola a Teheran.
15 giorni fa è scappata di nuovo. Il telefono da allora è scollegato e sembra svanita nel nulla.
I servizi sociali hanno avvisato la polizia e il Tribunale dei minori.
Noi siamo, impotenti, in attesa.
P.S da ieri abbiamo la certezza che Amina sia a Milano. Non sappiamo dove ma è sicuramente insieme al papà …