31/08/2026
Scene di famiglia in un interno
Argy (pseudonimo) è una giovane afgana in fuga da un passato terribile e ancora sotto choc per un tentativo di stupro subito qualche sera fa, quando si è trovata a Milano di notte sola con due bambini piccoli. Da giovedì è in accoglienza temporanea e solo notturna (18.30-8 am) presso il dormitorio di via San Marco.
Il destino le ha fatto incontrare A., una nostra volontaria che sa guardare negli occhi le persone e sa immedesimarsi nel loro vissuto.
A non si lascia scoraggiare dalla barriera linguistica.Parla con loro arrangiandosi con il traduttore, i gesti e soprattutto sguardi accoglienti. Si è chiesta ma domani mattina quando usciranno da qui dove potranno stare tutto il giorno, senza un soldo e in una città sconosciuta ? Così da venerdì A. è passata a prendere tutte le mattine Angy e i bambini. Li ha portati a casa sua. Angy cucina per tutti i suoi piatti tradizionali mentre i bambini giocano in quella che per loro ormai è la loro casa. Sono stati per la prima volta in vita loro anche in una pizzeria. Gli brillavano gli occhi mi ha raccontato A.
Argy e’ una donna provata e ancora sotto choc ma determinata a riprendersi tutto quello che la vita le ha tolto finora
Da domani grazie ai servizi sociali entrerà con i bambini in una struttura protetta.
Con loro in foto a casa di A. anche una giovane nigeriana in transito. Il mondo in una stanza.
Per gli odiatori del ‘portateli a casa tua’
Ecco. In Rete Milano, ma non solo, ci sono persone meravigliose che fanno anche questo.