Rete Milano

Rete Milano Siamo una ODV nata per dare un primo aiuto emergenziale
ai profughi in transito da Milano Ogni tipo di supporto è svolto gratuitamente.

Rete Milano è una Organizzazione Di Volontariato (ODV) nata per dare un primo aiuto emergenziale ai profughi in transito da Milano e in arrivo principalmente dalla rotta balcanica. La pagina Facebook di Rete Milano si propone di promuovere contenuti utili a elevare l'informazione e la sensibilità dei cittadini, e di aumentare le connessioni fra persone e i collegamenti con strutture e associazion

i già attive. Rete Milano è costituita esclusivamente da volontari: il nostro scopo è di rendere più efficienti gli sforzi di tutti coloro che, a livello individuale, si impegnano nella solidarietà, e di coloro che sono disponibili ad aiutare in qualunque modo, offrendo collegamenti, suggerimenti, tempo, risorse. Sia per quanto riguarda attività dei volontari sia per le risorse che mettiamo a disposizione delle persone che aiutiamo.

29/05/2026
Lui è R., 5 anni e mezzo. In guardaroba saltava come un grillo felice dei suoi pennarelli, dell’astuccio e della  t shir...
29/05/2026

Lui è R., 5 anni e mezzo. In guardaroba saltava come un grillo felice dei suoi pennarelli, dell’astuccio e della t shirt, l’unica con lo stemma dell’Italia trovata tra tante. Normale penserete voi. E’ come tutti i bambini di 5 anni. Beh non proprio.
Lui abitava a Rafah ed è rimasto ore sotto le macerie della sua casa insieme alla sorellina di 10 anni e ad un altro fratellino di cui non sono rimasti che miseri resti … Questo ha raccontato la mamma, una bella ragazza di 31 anni capace di sperare ancora in una vita nuova e di dimostrarlo togliendosi il velo poco prima della partenza da Milano.
Dopo il crollo della loro casa 7 mesi fa la famiglia è scappata in Egitto attraverso il valico di Rafah. Poi il barcone, l’arrivo in Turchia e la rotta balcanica. Derubati dai trafficanti e degli ultimi averi anche dalla polizia croata, il papà picchiato dalla polizia davanti ai bambini e poi tenuto in carcere per una notte.
E poi la foresta croata a piedi, quasi 300 km…
Sono arrivati a Milano segnalati da Lorena Fornasir che per prima a Trieste ha curato i piedi martoriati della mamma e quasi in contemporanea da Nasr, un giovane cugino passato a Milano nel 2019 e che non aveva dimenticato quello che avevamo fatto per lui.
Ora sono già arrivati a destinazione, non dico dove per proteggere al massimo la loro privacy. E ci mancano gia’…
Grazie in particolare a Roberto e a tutti i volontari e gli amici che hanno fatto squadra in questi due giorni e con piccoli/grandi gesti li hanno aiutati e fatti sentire finalmente accolti. Grazie anche a Tina di ManidiPace OdV per il bellissimo trolley rosso che ha accompagnato l’ultimo pezzo del loro viaggio della speranza. Davvero grazie a tutti ♥️

Magnifica donazione dei nostri amici di ManidiPace OdV e dell’azienda DF Sport Specialist. Mancano nella foto le  bellis...
22/05/2026

Magnifica donazione dei nostri amici di ManidiPace OdV e dell’azienda DF Sport Specialist. Mancano nella foto le bellissime felpe già sistemate negli scaffali… grazie sempre a chi ci aiuta ad aiutare e un pensiero speciale per il signor Sergio Longoni ispiratore di tanta generosità 🌹

A proposito di Libia …Ci saremo anche noi
19/05/2026

A proposito di Libia …
Ci saremo anche noi

🔴 SCENDIAMO IN PIAZZA

Dal 19 al 21 maggio, all’Aja, alla Corte Penale Internazionale si apre l’udienza preliminare contro Khaled Mohamed Ali El-Hishri, alto dirigente della milizia libica SDF/RADA, pari grado di Almasri. È il primo indagato a comparire davanti alla CPI per i crimini commessi in Libia.
Le accuse: crimini di guerra e contro l’umanità — tortura, detenzione arbitraria, stu*ro, omicidio, riduzione in schiavitù, persecuzione. Tra 2014 e 2020 nella prigione di Mitiga sono state torturate almeno 5.140 persone.

Mitiga non è un orrore lontano: è la conseguenza diretta delle politiche italiane ed europee. Nel gennaio 2025 il governo Meloni ha rispedito Almasri a Tripoli su un volo di Stato. La CPI ha accertato che l’Italia ha violato lo Statuto di Roma. Eppure continuiamo a finanziare la cosiddetta Guardia Costiera libica: sono oltre 145.000 le persone riportate in Libia dal 2018, molte finite proprio a Mitiga.
Questo non è il “processo” a un torturatore. È il processo ad un sistema che riguarda anche noi.

✊ Da Mitiga all’Aja: rompiamo il silenzio!

🗓️QUESTO mercoledì 20 Maggio
🕒 18:30
📍 Via Flavio Baracchini - Milano

ROMPIAMO IL SILENZIO

Mediterranea Saving Humans SSAW - Support Survivors of African War Refugees In Libya Rete Milano Mutuo Soccorso Milano APS insieme 💪🏽

16/05/2026

Volontari, amici e sostenitori grazie! Senza di voi niente sarebbe possibile

La meraviglia dell’incontro di ieri. Quasi 4 ore con i ragazzi di due classi di terza media della scuola di via Pisacane...
16/05/2026

La meraviglia dell’incontro di ieri. Quasi 4 ore con i ragazzi di due classi di terza media della scuola di via Pisacane. Per parlare del fenomeno migratorio, di diritti negati, di sogni e speranze di chi parte e di vite spezzate.
Commossa dalla loro partecipazione e dalle domande che le mie parole hanno suscitato.
Grazie ai professori per l’invito e grazie a voi ragazzi. Siete la nostra speranza per un mondo migliore ♥️

Ci sono giorniCi sono giorni in cui non si scrive non perché non ci sia nulla da raccontare ma perché ci sarebbe troppo ...
23/04/2026

Ci sono giorni
Ci sono giorni in cui non si scrive non perché non ci sia nulla da raccontare ma perché ci sarebbe troppo e manca anche il tempo per farlo o la stanchezza ha la meglio.
Storie che si accavallano una con l’altra, messaggi che tolgono il fiato e allora bisogna solo fare un respiro profondo e buttarsi. Cosa fare con una coppia curda con 5 bambini tra i 2 e i 14 anni respinta due giorni prima dall’Austria? Bambini che andavano a scuola, parlavano il tedesco, avevano una loro piccola vita in costruzione ributtati indietro come oggetti indesiderati in un paese sconosciuto.
Partono i messaggi nelle chat: chi può ospitare solo per una notte poi vediamo ? … Chi può fare da tassista? Non abbiamo pulmini per 7 persone cariche anche di trolley e borsoni..
Ed ecco in pochi minuti la magia della rete tra noi volontari e poi l’aiuto dei meravigliosi servizi sociali che con l’aiuto di mediatori e avvocati cercano di ricostruire la storia passata per capire come costruirne una nuova qui da noi.
Il volontario che ospita la prima sera, quelli che i giorni seguenti accompagnano la famiglia in ostello avanti e indietro, quelli che li portano dai servizi sociali per ben 3 volte e poi a fare e dopo 3 giorni riti**re il test per la Mantoux necessario per essere inseriti in comunità. Avanti e indietro, quanti km abbiamo macinato con la macchina carica? Per non affondare 7 persone si stanno aggrappando disperatamente a noi e quando si comincia (forse ) a ti**re il fiato ecco lunedì scorso fratello e sorella afgani. Lei massacrata al confine. Un braccio rotto, l’addome operato malamente da rioperare.. lui affetto da epilessia. In questo caso meravigliosi sempre gli amici dell’Associazione Naga. Ora la ragazza è in ospedale per accertamenti. E poi ieri sera una famiglia iraniana con due bimbi piccolissimi segnalata da MesaPopular Per loro last minute gli ultimi 4 posti presso il dormitorio di via San Marco La famigliona curda nel frattempo è ancora in un limbo ma a Verona dove però siamo supportati da meravigliosi volontari dall’associazione One Bridge To -La rete vince ancora. Da soli non andremmo da nessuna parte. Grazie a tutti 🌹

Piccola storia di Natale. Anche se Natale non è Luciana e Patrizia, volontarie ieri sera in Centrale sapevano che avrebb...
12/04/2026

Piccola storia di Natale. Anche se Natale non è

Luciana e Patrizia, volontarie ieri sera in Centrale sapevano che avrebbero trovato ad aspettarle due coppie afgane con 5 bambini arrivati nel pomeriggio. Presso il dormitorio di via San Marco riservato ai transitanti non c’era posto, dovevamo trovare una soluzione per la notte per 9 persone … Per la coppia con un bambino l’aiuto e’ arrivato da una delle nostre famiglie solidali che non finiremo mai di ringraziare. Per gli altri 6 fino all’ultimo nessuna soluzione… Poi l’idea, in mancanza di meglio, di una sistemazione di fortuna presso lo spazio che di solito utilizziamo per i nostri eventi. Certo al caldo e al sicuro ma sul pavimento e con il conforto solo di un sacco a pelo. Ben poca cosa..
E poi arrivano loro. Mali e Costa d’Avorio. Due ragazzi aiutati fin dal loro arrivo nel 2017 presso il centro di accoglienza di via Sammartini dove alcuni di noi, poi fondatori di Rete Milano, facevano volontariato. Ora hanno un lavoro sicuro e una vita serena in un comodo appartamento. Portateli da noi, non c’è problema. Ma siete sicuri? Sono 6…Ma tu sai in quanti condividiamo una camera in Africa 🤣?
Erano sicuri e li hanno accolti con un abbraccio. Il mondo in una stanza. Il cuore si è allargato. L’empatia di chi ce l’ha fatta verso chi è ancora in cammino. Perché il bene genera bene 😊

A volte l’amore non basta. Amina, iraniana,  non aveva ancora 10 anni quando nel 2021 è arrivata a Milano con il papà Ar...
04/04/2026

A volte l’amore non basta.

Amina, iraniana, non aveva ancora 10 anni quando nel 2021 è arrivata a Milano con il papà Arya. Il papà era molto spaventato e soprattutto spaesato. Era anche stanco e non solo per il viaggio massacrante. In Bosnia aveva avuto un infarto, ma questo lo avremmo scoperto solo molti giorni dopo. Non parlava inglese, era lei, uno scricciolo di bambina, a tradurre per lui dall’inglese al farsi quello che gli dicevamo e a guidarlo in tutto e per tutto.
Serena, una nostra volontaria si è offerta di ospitarli nell’attesa di un posto in accoglienza che però non arrivava mai. Il ritornello era che il posto ci sarebbe stato subito per una mamma con bambino/i, ma lui era un papà…
Nel frattempo Arya e’ stato operato d’urgenza al cuore. Salvo per miracolo grazie a Serena, insospettita dal suo aspetto sempre affaticato, strano in un uomo di soli 40 anni.
Il posto in un centro di accoglienza è arrivato solo dopo un mese e mezzo. Tutto sembrava risolto. Il compleanno dei suoi 10 anni è stato con noi che le abbiamo regalato dopo tanto tempo non solo giochi ma un momento di vera serenità. Amina ha cominciato ad andare a scuola e in pochi mesi è stata in grado di parlare benissimo italiano. Era allegra, felice, coccolata.
Il papà invece era sempre al palo. Non faceva niente per integrarsi, non si occupava né di se stesso ne’ di lei. La bambina sarebbe stata completamente abbandonata a se stessa se non fosse stato per due volontarie che con permessi speciali hanno cominciato a seguirla in tutto e per tutto facendole trascorrere anche week end e vacanze fuori dal centro. Qualche mese fa però qualcosa ha cominciato ad incrinarsi.
Amina ormai adolescente, già insofferente alle regole e agli orari imposti dal centro forse non ha retto quella vita normale solo trai banchi di scuola ma per il resto diversa da quello delle sue compagne. O forse lo stato del papa’ sempre più depresso e dedito all’alcool. E’ scappata due volte per poi tornare da sola dopo qualche giorno. Il trasferimento in un’altra comunità solo per ragazzine della sua età e più accogliente non è servito a risolvere il suo stato di malessere perché nel frattempo è scoppiata la guerra in Iran. Il colpo finale la morte di parenti a lei molto cari e la continua preoccupazione per la sorella maggiore da sola a Teheran.
15 giorni fa è scappata di nuovo. Il telefono da allora è scollegato e sembra svanita nel nulla.
I servizi sociali hanno avvisato la polizia e il Tribunale dei minori.
Noi siamo, impotenti, in attesa.
P.S da ieri abbiamo la certezza che Amina sia a Milano. Non sappiamo dove ma è sicuramente insieme al papà …

Indirizzo

Milan
20100

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