02/06/2026
Avevo previsto di pubblicare solo la foto di copertina di questo post ma poi proprio oggi, ho riletto quel cartoncino e mi sono detta che si meritava qualche parola in più. E così ho finito per scrivere più di quanto mi ero immaginata.
•
Non sono cresciuta in una famiglia di viaggiatori, anzi. Sono cresciuta in una famiglia molto radicata e direi anche poco curiosa di esplorare il mondo. Da piccola non sono mai stata in campeggio, non ho mai montato una tenda nè sono mai salita su un camper.
Insieme ai miei genitori feci un unico “lungo” viaggio (a Palma di Maiorca) ma ero talmente piccola che non ricordo nulla.
Poi si sono separati e io e mio padre non ci siamo visti per anni.
•
Con mia mamma le vacanze sono state le stesse per molto tempo: in montagna sulla Presolana (di cui spesso parlo perchè per me è praticamente come casa) e all’Isola d’Elba, vicino a Capoliveri, in un villaggio con piscina e mare comodi comodi, praticamente l’esatto contrario del tipo di vacanza che amo oggi.
Mio nonno, l’uomo che, se pur a distanza mi ha cresciuta insieme a mia mamma, ha sempre preferito il lavoro a qualsiasi viaggio o vacanza.
Non è mai andato in pensione e portarlo via da ufficio e cantieri era un po’ come fargli un dispetto.
•
Allora mi divertivo molto a giocare in spiaggia o a tuffarmi in piscina ma sono certa di aver sempre preferito la montagna e di aver probabilmente sviluppato una certa curiosità nei confronti delle cose sperimentando nel giardino di casa ai piedi della Presolana. Ogni estate passavo due mesi a cercare erbe e fiori da “vendere” all’amica che giocava con me o a costruire una tenda in giardino con legna e coperte vecchie fingendomi un’indiana.
[Continua nei commenti 👇🏻]