06/06/2026
“Clic clac” fanno i bottoni del pigiama.
“Frish frish” fa lo spazzolino.
“Trrrr” fa la tapparella.
La mamma fa: “A nanna!”
E piccolo coccodrillo?!
“Uèèèèèèèèèè!!!”
Per alcuni bambini (e coccodrilli) il momento di andare a letto è così: fila tutto liscio fino a quando non arriva il momento di spegnere la luce.
Non è solo un capriccio. È il passaggio da una giornata piena a uno spazio più lento e silenzioso. E non sempre è facile.
Qui entra in gioco la storia della buonanotte.
Una storia non è solo “un libro letto prima di dormire”: è un ponte.
Aiuta a rallentare e a rendere prevedibile quello che succede dopo. Trasforma un momento teso in qualcosa che si può attraversare insieme.
Una storia giusta, non risolve tutto, ma sera dopo sera, può contribuire a costruire un’abitudine che funziona.
Un po’ come succede in “Sogni d’oro, piccolo coccodrillo” di Eva Montanari, edito da Babalibri e Premio Andersen come miglior libro 0-3 anni, dove i piccoli gesti della sera diventano un rituale rassicurante.