Marco Moreo is an eclectic man who loves beauty in all its forms: he is an all-round aesthete. A man who loves wearability and comfort, essential design that never descends into the banal. Marco is reluctant to define himself as an artistic person («I don’t feel like an artistic person: I simply express myself»); he has always been drawn to aesthetics. He admits, with a certain glee, to have chose
n his high-school not so much for its academic offer but for the beauty of the building in which he was to spend so much time. A man who lives in function of the sober balance between shapes, colours, materials; he defines himself as “constantly searching for the ideal shoe”. «My mobile phone is full of photographs: everything inspires me, all kinds of novelties capture my attention, as do colours, materials and the appearance of women who embody my ideal style.»
His footwear stems from this, from a subjective need to appease a very personal taste, able to become a universal language steeped in style and aesthetic identity. The Product
So how to define his Footwear? Objects created from a blend of classical inspiration (clean, essential, proportionate lines) and the power of more contemporary details: it is the detail that captures attention, that defines the style, that creates his mood. Lo stile
La scarpa Marco Moreo nasce dallo stile del suo creatore: Marco Moreo è un uomo eclettico, che ama il bello in tutte le sue forme, un esteta a tutto tondo. Un uomo che ama la vestibilità e la comodità, l’essenzialità che non scade mai nella banalità. Ma niente, in lui, è propriamente casuale. Marco non ama definirsi un creativo («Non mi sento un creativo: non faccio altro che esprimere me stesso»); si sente un esteta, da sempre. Confessa, divertito, d’aver scelto il Liceo non tanto per il piano di studi quanto per la bellezza del palazzo dove avrebbe trascorso tanto tempo.
È un uomo che vive in funzione del sobrio equilibrio delle forme, dei colori, dei materiali; si definisce “alla costante ricerca della scarpa ideale”. «Ho il cellulare pieno di foto: tutto mi stimola, dai colori della natura alle sue forme inaspettate, al look di una donna che incarna il mio ideale di stile.»
La sua scarpa nasce così, dalla personale esigenza di appagare un gusto personalissimo («Se fossi una donna, cercherei esattamente le mie scarpe»), capace di diventare lingua universale intrisa di stile e personalità. Il prodotto
Già, ma com’è la sua Scarpa? È un oggetto che nasce dalla commistione tra un’ispirazione classica (linee pulite, essenziali, proporzionate) e la forza di particolari più attuali: è il dettaglio a catturare l’attenzione, a definire lo stile, a costruire il suo mood.