11/03/2026
CUCINA ITALIANA PATRIMONIO UNESCO E ITALIAN FAMILY HOSPITALITY.
L’Italia, già primo paese al mondo per numero di siti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, ha acquisito un altro riconoscimento. L’UNESCO, nella sessione plenaria del 10 dicembre 2025 a Nuova Delhi, ha inserito la Cucina italiana nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Il riconoscimento dell’UNESCO non riguarda né i prodotti né le ricette, ma il ruolo culturale e sociale del cibo nella vita degli italiani, un sistema di relazioni e un modello di convivenza.
A essere riconosciuta è stata la Cucina italiana come rito quotidiano, rito che va ben oltre chef e ricette, ma è fatto di gesti semplici, come mettersi a tavola tutti insieme, cucinare per gli altri, andare a fare la spesa e fermarsi a parlare con fruttivendoli, produttori e contadini. Gesti che ogni giorno rinnovano la relazione profonda tra cibo, territorio, paesaggio e stagioni.
La cultura del cibo non comincia a tavola, ma comincia nelle campagne, nei luoghi dove il cibo viene prodotto, per poi proseguire nei luoghi di trasformazione, di conservazione e di consumo.
Alla base della cucina italiana c’è un processo antico: il fatto di avere sempre saputo intercettare e rielaborare culture diverse, stimoli e suggestioni provenienti da altri mondi, da altri Paesi, da altre culture e, viceversa, di avere sempre saputo esportare i propri modelli, le proprie acquisizioni.
A sostegno della buona tavola, l’Italia, favorita dalla sua posizione geografica e dall'eterogeneità ambientale del territorio (montagne, colline, coste), può contare, inoltre, su un patrimonio di biodiversità, in particolare agrobiodiversità, unico al mondo, tra i più ricchi e significativi sia per il numero totale di specie animali e vegetali che per l’alto tasso di endemismo, ovvero la presenza di specie che vivono solo all’interno dei confini italiani.
Questa grande ricchezza di specie animali, vegetali e habitat è dovuta alla grande diversità geologica e climatica che caratterizza il nostro Paese e alla posizione centrale nel bacino del Mediterraneo (Fonte: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA).
Italian Family Hospitality propone a persone provenienti da altri paesi soggiorni linguistico-culturali per l’approfondimento della conoscenza della lingua italiana attraverso una rete di ospitalità familiare in Italia (agriturismi, B&B, famiglie), ospitalità intesa come accoglienza familiare in cui la convivialità rappresenta un valore determinante, ma anche immersione nel variegato territorio nazionale italiano ricco di arte, paesaggi naturali, identità plurali, date da origini, popolazioni, linguaggi diversi, in ogni piccolo o grande villaggio da Nord a Sud.
Un caleidoscopio di uno straordinario patrimonio di bellezze nelle grandi città come nei piccoli borghi, nelle campagne come nelle località marine e montane. Dovunque in Italia esistono tracce che testimoniano e raccontano due millenni della nostra storia. Alla bellezza dei luoghi si somma la lingua, la cucina, l’arte, la cultura, il modo di vivere.
La lingua italiana e il cibo italiano camminano insieme in un percorso di turismo più lento e relazionale, con maggiore interesse per i borghi e le aree interne in cui si viene a creare un legame indissolubile tra territorio e prodotto, paesaggio rurale e prodotti locali, formando un ecosistema unitario.