29/06/2026
Cosa dire ... questa volta l'abbiamo davvero fatta grossa!
Stefano D'Onghia , per tutti "Il Dongi", direttamente dal successo TV a !
Un'unione che sposa l'idea di sinergia: Lignum. Il Mobile di Verona e , che ben conosce il territorio cui è orgogliosamente legato.
Un "mercante" e un "perito" esperto visiterà gli oltre 50 espositori, in una collaborazione che non si limita a trovata d'immagine, per raccontare una storia più profonda, legata ad una visione e ad una passione comune.
Grazie per la sua grande sensibilità, e grazie a Lorenz Zadro, per aver creato questa occasione.
Per i pochissimi che non lo conoscessero:
Stefano D'Onghia, noto come ‘Il Dongi’, è amante dell’antiquariato, perito estimatore per il Tribunale di Verona e personaggio televisivo, celebre per essere uno dei mercanti fissi del programma di successo ‘Cash or Trash – Chi offre di più?’ in onda sul Canale Nove / Discovery+.
Da oltre 15 anni gestisce il suo negozio di second hand ‘Il Dongi - Second Life Shop’ a Cerea (Verona).
Recentemente ha ampliato il proprio raggio d’azione, collaborando come designer con un’azienda nello sviluppo di linee d’arredo.
Fin da giovanissimo ha coltivato un profondo interesse per le arti decorative, l’antiquariato, gli orologi e il design: passioni che, grazie alla costanza, alla curiosità e a un autentico spirito collezionistico, è riuscito a trasformare in una professione.
Dopo gli studi, un’esperienza come cuoco nel ristorante di famiglia e un periodo di lavoro come agente immobiliare, ha scelto di lasciare tutto per seguire quella vocazione che lo accompagnava da sempre. Ha così aperto una galleria d’arte, avviando collaborazioni con artisti ed editori nel campo delle arti grafiche.
Nel corso del suo percorso ha lavorato anche nell’insegnamento, come docente di workshop di design e storia dell’arte presso istituti superiori, oltre che in corsi dedicati alla formazione e alle tecniche di valutazione.
Attraverso l’attività del suo negozio si è specializzato nell’esposizione e nella compravendita di opere d’arte, antiquariato e oggetti curiosi, sviluppando un rapporto quotidiano con le cose e con le storie che custodiscono. Un confronto continuo con gli oggetti, osservati e interpretati non solo per il loro valore estetico o storico, ma per ciò che sanno raccontare a ciascuno di noi.