tabarri mattoschi

tabarri mattoschi Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di tabarri mattoschi, Abbigliamento (brand), Via s. martino e Solferino 33, Padua.

L'abito che racconta una terra.Ci sono capi che seguono la moda del momento e capi che attraversano il tempo custodendo ...
03/06/2026

L'abito che racconta una terra.

Ci sono capi che seguono la moda del momento e capi che attraversano il tempo custodendo l'anima di un popolo. I costumi tradizionali delle Dolomiti, delle Alpi, delle Prealpi e di una parte della Pianura Padana non sono semplici indumenti: sono storia, identità, appartenenza.
Ogni costume racconta una comunità, una lingua, antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione. Racconta il lavoro degli artigiani, le feste popolari, le montagne, le vallate e le pianure che hanno visto nascere queste straordinarie culture.
In questo patrimonio trova posto anche il Tabarro, simbolo di eleganza senza tempo, insieme al raffinato Tabarrino 1917, alle mantelle corte e a quelle più ampie e avvolgenti. Capi che uniscono fascino, praticità e tradizione, capaci ancora oggi di distinguersi per stile e personalità.
Lane pregiate, morbidi cashmere, tessuti leggeri per le mezze stagioni o più corposi per affrontare il freddo: ogni materiale viene scelto per valorizzare il capo e rispettarne la storia. Perché un tabarro non si indossa soltanto: si vive, si tramanda e si porta con orgoglio.
In un mondo che corre veloce, questi capi ci ricordano da dove veniamo e ci permettono di portare con noi, ogni giorno, un frammento della nostra storia. Un'eleganza autentica che non passa mai di moda.

C’è qualcosa di sorprendente nel vedere un tabarro in primavera. Non è il suo tempo, non è la sua stagione… eppure oggi,...
01/05/2026

C’è qualcosa di sorprendente nel vedere un tabarro in primavera. Non è il suo tempo, non è la sua stagione… eppure oggi, tra le vie del Ghetto di Padova, in via San Martino e Solferino 33 accade esattamente questo: il Tabarro Mattoschi e le mantelline attirano sguardi, fermano le persone, accendono curiosità.
Ci si avvicina quasi per gioco. Si sfiora il tessuto, lo si prova davanti allo specchio. E in quell’istante succede qualcosa: non è più solo un capo d’abbigliamento, diventa presenza, carattere. Bastano pochi minuti, uno sguardo in più, e la decisione è presa.
Perché sì, il prezzo promozionale aiuta. Ma non è quello che davvero convince. È quella sensazione difficile da spiegare: la qualità che si percepisce al primo tocco, il taglio classico che non ha bisogno di tempo per essere capito, l’eleganza che non chiede stagione.
È impossibile lasciarlo lì.
E così, tra una piazza e l’altra, iniziano a comparire nuovi tabarri indossati. Li riconosci subito, anche in mezzo a mille persone. Non solo per la linea inconfondibile, ma per come vengono portati: con naturalezza, con orgoglio.
Questa è la vera soddisfazione. Non solo vendere, ma vedere il tabarro vivere, camminare, diventare parte della città. Anche in primavera. Anche quando non te lo aspetti.

Promozione Febbraio-Marzo 2026 il nostro Tabarro Mattoschi.Via San Martino e Solferino 33 PadovaTra nebbie di pianura, p...
21/02/2026

Promozione Febbraio-Marzo 2026 il nostro Tabarro Mattoschi.
Via San Martino e Solferino 33 Padova

Tra nebbie di pianura, portici antichi e tradizioni che resistono nel tempo.

Il Tabarro veneto torna a vivere: un capo nato nelle nostre terre, simbolo di identità, appartenenza e stile autentico.
Artigianale, senza stagioni.

Indossa la storia. Cammina nel presente.

Sono arrivati i nuovi   tessuti in lana e stanno arrivando i nuovi Tabarri,  le Mantelline che hanno ottenuto un grande ...
09/02/2026

Sono arrivati i nuovi tessuti in lana e stanno arrivando i nuovi Tabarri, le Mantelline che hanno ottenuto un grande successo.

Il Tabarro Mattoschi è un capo di valore, autentico, e come ogni cosa vera sa muoversi, viaggiare, incontrare altri mond...
29/01/2026

Il Tabarro Mattoschi è un capo di valore, autentico, e come ogni cosa vera sa muoversi, viaggiare, incontrare altri mondi affini. Dalla pianura veneta sale verso le Dolomiti, fino al cuore di Cortina d’Ampezzo, dove lo si può trovare in pieno centro, in Largo delle Poste 53, nella boutique StrazzaKappa. Qui, da oltre 27 anni, Giovanna StrazzaKappa è un punto di riferimento assoluto: una grande imprenditrice, simbolo di stile, visione e cultura del vestire. La sua boutique non è solo un negozio, ma un luogo dell’anima, dove la tradizione alpina dialoga con l’eleganza senza tempo.
Il viaggio del Tabarro Mattoschi continua poi verso nord-est, in Carnia, fino a Sauris di Sopra, uno dei borghi rurali più belli del mondo, premiato e riconosciuto a livello internazionale. Un luogo sospeso, dove il tempo sembra rallentare e la vita ritrova il suo ritmo originario. Qui il tabarro ritrova la sua dimensione naturale: tra legno, pietra, aria pura e silenzi profondi. Un capo che protegge, avvolge e racconta, perfettamente in sintonia con un territorio che ha fatto della cura e dell’identità la propria forza.
Dal Ghetto Ebraico di Padova alle Dolomiti di Cortina, fino alla Carnia più autentica: il Tabarro Mattoschi è un filo che unisce luoghi, storie e persone. Un viaggio fatto di valore, libertà e radici profonde.

Nel cuore più intimo di Padova, là dove la città smette di correre e torna a raccontarsi sottovoce, c’è il Ghetto Ebraic...
29/01/2026

Nel cuore più intimo di Padova, là dove la città smette di correre e torna a raccontarsi sottovoce, c’è il Ghetto Ebraico. Un intreccio di viuzze, corte e pietre antiche che non cercano di stupire, ma finiscono per farlo inevitabilmente. È forse la parte più bella del centro storico proprio perché non si offre subito: va attraversata, ascoltata, capita.
Qui ogni muro conserva una memoria, ogni passo rimbalza tra secoli di vita vissuta. Il Ghetto non è solo un luogo: è una dimensione urbana dell’anima, fatta di scambi, di silenzi, di incontri. È Padova nella sua forma più autentica.
Ed è qui, in via San Martino e Solferino 33, che nasce il Tabarro Mattoschi. Non per caso. In un bellissimo negozio dal nome evocativo, Consenso, il tabarro prende forma come gesto contemporaneo ma profondamente radicato. Un capo che non segue le mode, ma le attraversa. Un mantello che protegge, avvolge, appartiene.
Non è un dettaglio secondario che il tabarro nasca proprio nel Ghetto. Perché questa zona custodisce una storia poco raccontata, ma densissima di significato. Nei secoli passati, gli studenti dell’Università Patavina, spesso senza mezzi ma pieni di ambizioni, conoscevano bene queste strade. Quando il denaro mancava, impegnavano ciò che avevano di più prezioso: il tabarro.
Si recavano nella Corte Lenguazza, proprio qui, in via San Martino e Solferino, e lasciavano in pegno quel mantello pesante e dignitoso che li accompagnava negli inverni padovani. Il tabarro non era solo un indumento: era una garanzia, un bene di valore, un simbolo di identità e rispetto. Si impegnava il tabarro come si impegnava una promessa: con l’intenzione di tornare a riprenderlo.
Oggi, a distanza di secoli, quel gesto rivive. Non più come necessità, ma come scelta consapevole. Il Tabarro Mattoschi nasce nello stesso luogo dove un tempo il tabarro passava di mano in mano, portando con sé storie di studio, di sacrificio, di speranza. È un filo invisibile che lega passato e presente, studenti e artigiani, pietra e tessuto.
Nel Ghetto Ebraico di Padova il tempo non è lineare: si piega, si sovrappone, dialoga. E il tabarro, qui, non è un oggetto nostalgico, ma un atto culturale. Un modo di abitare la città, di indossarne la storia, di camminare con addosso un pezzo di memoria viva.
Perché ci sono luoghi che non si visitano soltanto.
Si indossano.

Una stagione invernale stupenda per i nostri Tabarri richiestissimi. Il nostro Tabarro vollla in Francia, oggi un' altra...
28/01/2026

Una stagione invernale stupenda per i nostri Tabarri richiestissimi. Il nostro Tabarro vollla in Francia, oggi un' altra vendita a dei turisti Francesi sono bastati pochi minuti, impossibile non acquistarlo : qualita` dei tessuti, eleganza, prezzo.

Padova, Cortina d` Ampezzo, Sauris di Sopra.Continuità storica: dal panno veneziano al Tabarro Mattoschi.Il tabarro che ...
19/01/2026

Padova, Cortina d` Ampezzo, Sauris di Sopra.
Continuità storica: dal panno veneziano al Tabarro Mattoschi.

Il tabarro che produco oggi non è una rievocazione folcloristica: è la naturale evoluzione dei panni che per secoli hanno protetto uomini e donne della Terraferma Veneta.
Allora come oggi, il tessuto è la parte più importante del capo.

1. Lana pesante: la stessa funzione, materiali attuali
Ieri
Durante la Serenissima si usavano: panni di lana follata tessuti spessi, battuti, poco elastici lana quasi pura, spesso rustica
Il peso era elevato perché il tabarro doveva durare una vita, resistere a pioggia, nebbia e vento.
Oggi – la mia scelta
La mia produzione utilizza: lana peso attorno ai 650–750 g/metro
armatura f***a e mano corposa
Questa scelta non tradisce la tradizione: la rende usabile oggi, migliorando: stabilità del tessuto
resistenza all’usuratenuta nel tempo
È lo stesso principio dei panni storici, adattato al presente.

2. Provenienza dei tessuti: ieri mercati, oggi filiere
Ieri
I panni arrivavano a Venezia da:
Vicenza, Treviso, Belluno
Lombardia e AlpiNord Europa
Venezia selezionava, commerciava, certificava.
Oggi
Noi facciamo esattamente lo stesso lavoro:selezioniamo tessuti in Veneto e distretti storici
valuto peso, resa, caduta
scelgo pezze come facevano i mercanti di panno.
Cambiano i canali, non il metodo.

3. Colori: continuità assoluta
I colori storici
nero profondo
marrone scuro
grigio ferro
naturale lana
Colori funzionali, sobri, identitari.
I miei Tabarri
Le mie proposte:
nero
antracite
grigio scuro
verde loden
blu notte

sto mantenendo la palette storica del tabarro veneto, quella che non invecchia e non segue mode.

4. Mano e struttura: il tabarro “vero”
Un tabarro autentico:
sta in piedi
pesa sulle spalle
protegge, non svolazza
migliora con l’uso
I miei tessuti: hanno corpo
cadono in modo deciso
ricordano i panni follati storici
È qui che il cliente capisce che non è un mantello qualunque.
5. Il Tabarro Mattoschi
“I nostri tabarri nascono dagli stessi principi che guidavano i mercanti di panno della Repubblica di Venezia: lana pesante, tessuti compatti, colori profondi. Un tempo erano panni follati della Terraferma, oggi sono tessuti selezionati in Veneto e nei distretti storici, adattati alla vita contemporanea ma fedeli alla funzione originaria: proteggere, durare, accompagnare una vita intera.”
6. Il valore artigiano oggi
Quello che facciamo oggi non è produzione industriale è scelta consapevole del materiale
è continuità culturale.
Come allora, il tabarro non è moda stagionale, ma un capo identitario.

Il tabarro non è solo un capo maschile.Avvolge il corpo femminile con grazia e carattere, esaltando eleganza, femminilit...
07/01/2026

Il tabarro non è solo un capo maschile.
Avvolge il corpo femminile con grazia e carattere, esaltando eleganza, femminilità e fascino.
Un’icona senza tempo: misteriosa, sensuale, profondamente contemporanea.

Stoffe pregiate lana e cashmere per produrre un Tabarro di qualita`.Pezzi unici numerati, Tabarri e mantelline modelli d...
05/01/2026

Stoffe pregiate lana e cashmere per produrre un Tabarro di qualita`.
Pezzi unici numerati, Tabarri e mantelline modelli diversi prodotti da mani esperte che compongono questo capo che ha rappresentato per moltissimi anni il Veneto, un simbolo delle nostre tradizioni, e della nostra cultura popolare.
Padova Via San Martino e Solferino 33.

Indirizzo

Via S. Martino E Solferino 33
Padua
35122

Telefono

+393393584818

Sito Web

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