11/05/2024
Questo era il post censurato da Facebook l’altro ieri! Adesso ve lo ripubblico e spero possiate leggerlo! Di cosa parlava? Della nuova moda del momento: rendere la gente ignorante!
«A scuola c’è troppa roba,» afferma il ministro dell’istruzione. «In terza elementare si va a spiegare tutte le varie specie di dinosauri... Ma a che serve?» Il «pericolo» è lo spreco di tempo. Ecco, ogni volta che sento questi discorsi provo un brivido, perché qua non si tratta soltanto di studiare o meno i dinosauri, ma di qualcos’altro, e queste cosa ce la stanno proponendo in tutte le salse. La parola utilità è la chiave.
Vedete, sono anni ormai che sento parlare di continuo di questa benedetta utilità. Il latino è inutile, ti dicono. La storia è inutile. I classici sono inutili. La filosofia non serve proprio a nulla. Tutto ciò che in qualche è modo connesso al ragionamento viene giudicato inutile. Sapevate che nei corsi di aggiornamento agli insegnanti di matematica viene detto di non dimostrare le formule e i teoremi, ma di limitarsi a spiegare come possono essere applicati per risolvere dei problemi concreti?
«Quando invece un bambino vede per la prima volta un dinosauro,» scrive il paleontologo Federico Fanti. «ci scatena un moto di curiosità e inizia a fare domande per capire cosa ha davanti.» Ed è proprio questo il punto: la nostra è una società che non vuole domande ma risposte immediate, che vuole lavoratori competenti, tecnici obbedienti ma non cervelli pensanti. Perché togliere il ragionamento astratto non significa preparare i ragazzi alla vita, ma condannarli ad essere schiavi dell'economia e del lavoro.
E adesso vi domando: vi sembra un discorso pericoloso, questo? Ma perché è stato rimosso? Perché il nostro Grande Fratello virtuale ha deciso di non voler dare più spazio ai «temi e alle questioni attuali». Tutto ciò che suscita riflessioni e dibattiti, verrà limitato o nel peggiore dei casi rimosso. Non parliamo poi di chi parla di tutti quegli argomenti che il sistema etichetta come tabù perché sono «divisivi». C’è la volontà di spegnere sul nascere qualsiasi pensiero critico, qualsiasi discorso serio! E a me questo a me fa spavento, come avrebbe detto Leopardi.
Guendalina Middei, anche se voi mi conoscete come Professor X