La G.R.F. moda fonda le sue radici già dalla metà del 1800 ed è giunta oggi alla sua quarta generazione.
I modelli di questa azienda siciliana di Paternò si rifanno al raffinatissimo stile francese sin dalla fondazione, essa sceglie di occuparsi del neonato e della prima infanzia e avvalendosi della bravura e della professionalità della stilista Rosaria Rita Gulisano la G.R.F. moda e in grado di fornire ai loro clienti una ricca collezione di abiti da sposa e alta moda che si rinnova anno dopo anno.
I tessuti, i manufatti, le rifiniture e ogni accorgimento sono tutti rigorosamente italiane dalle stoffe alla manodopera.
La storia di G.R.F. moda
Il 24 ottobre del 1889 Antonina Toscano sposò Francesco Cinquoncie, come si evince dal certificato di matrimonio Antonina esercitava la professione di cucitrice. Lavorò per alcune casate nobiliari siciliane con particolare riferimento a Pietro La Rocca Barone di Sangermano Regio, ufficiale dello stato civile di Raddusa.
Il matrimonio con Francesco Cinquoncie diede nuova linfa alle creazioni di Antonina, le origini francesi del marito portarono nel suo repertorio nuovi modelli ispirati alla terra di origine di Francesco la Francia. Modelli molto apprezzati dalla nobiltà locale.
Alla morte di Antonina Toscano avvenuta il 27 luglio 1942 per volontà espressa, gli umili attrezzi passarono temporaneamente in gestione della nuora Antonina Panascì che il 10 dicembre 1944 aveva sposato il figlio Francesco Luigi Cinquoncie.
Antonina Panascì in Cinquoncie si dedicò con particolare passione alla piccola attività imprenditoriale di famiglia, tanto da meritarsi il soprannome di “La Lupa” per la sua furbizia e scaltrezza nel gestire gli affari.
Fu conosciuta nel piccolo paese di Castel di Judica e zone limitrofe per la manifattura dei suoi pregiati scialli che realizzava con i suoi piccoli telai.
Il 26 settembre 1945 nacque Rita Cinquoncie che per volontà testamentarie da parte del nonno Francesco Cinquoncie ereditò tutte le attrezzature utilizzate dalla nonna Antonina Toscano che, come scritto, dovevano passare alla prima figlia femmina di Francesco Luigi.
Rita però vedeva il suo futuro lontano da quel mondo. Studiò come collaudatrice elettronica e il 24 settembre 1962 fu impiegata presso “ATES” , “oggi STMicroelectronics” di Catania, successivamente in altre aziende del settore.
Il 27 luglio 1963 Rita Cinquoncie sposò Giuseppe Gulisano, e si trasferì a Paternò. Sembrò che le attrezzature della nonna Antonina non avessero più futuro. Ma, dal 1980 la situazione in Italia cambiò tempestivamente, la recessione 80 - 84 è assai più pesante di quella del 75 e costa al paese una forte perdita occupazionale i licenziamenti si fecero più frequenti e così Rita rimase presto senza un lavoro. Fu così che si risvegliò il suo interesse per quelle vecchie attrezzature lasciate da nonna Antonina ormai obsolete.
Tra il 1986 e il 1996 insieme al figlio Francesco, allora poco più che ventenne, formarono e portarono avanti un maglificio artigianale. Acquistarono macchinari di nuova generazione e si specializzarono nella realizzazione di capi d’alta qualità. Selezionando i migliori filati Alpaca, Merino, Cashmere, Cotone, Lino, Canapa ecc. che rendevano quei capi morbidi, caldi e leggeri. I loro capi furono molto apprezzati.
Nel 2004 Rosaria Rita Consolazione Gulisano e Francesco Gulisano, fondano la G.R.F. moda, portando avanti quella tradizione artigianale per la quarta generazione.
La G.R.F. moda è un azienda siciliana con sede a Paternò che ha scelto di occuparsi del neonato, della prima infanzia, con una linea di abbigliamento da 0 mesi a 4 anni e, avvalendosi della bravura e della professionalità della stilista Rosaria Rita Gulisano, è in grado di fornire ai loro clienti una ricca collezione di abiti da Sposa e alta moda che si rinnova anno dopo anno, in una linea unica ed esclusiva.
La moda di questa azienda spazia da uno stile all’altro, da un’epoca ad un’altra, dal folk al “rustico” dei paesi più lontani tra loro; gli spunti vengono così da immagini “Vecchia America”, country, latino-americane, africane ed anche dai circoli canottieri degli anni “20” dai lupi di mare del Nord, dai college più tradizionali e delle palestre metropolitane inizio XX secolo. Tutte queste tendenze hanno una sola costante quella di recuperare ed imitare l’abbigliamento della moda adulta per la linea prima infanzia.
La Sposa è curata nei minimi particolari, riportando in tempi moderni stili di moda del tempo passato e di paesi lontani tra loro, vengono amalgamate e incastonate in epoca moderna per creare un abito “unico”, per un “giorno unico”.
I tessuti rigorosamente italiane sono usati con estrema disinvoltura: Seta, cotone, lana, fibre sintetiche, organze, tulle, taffettà, georgette. Come anche: Pizzi francesi, bordure, balze, plissettati, broccati, operati, ricamati, stampati, ecc … ecc …
Tutto questo per offrire un prodotto che tiene conto delle esigenze dei consumatori.