Nato a Perugia nel 1976 si laurea in Disegno Industriale a Firenze dove collabora con lo studio
Architectural Hero di Simone Micheli. Un percorso formativo e professionale che portano Luca Binaglia ad avvicinarsi a un design comunicativo attraverso il quale progetta oggetti che sono “contenitori” di un messaggio. Con l’architetto Remo Buti ha scoperto la
progettazione passionale
Con l’architetto G
ianni Pettena ha scoperto la
progettazione sociale
Con l’architetto Simone Micheli ha compreso il mondo della progettazione industriale. Con questo bagaglio di esperienze nel 2006 torna a Perugia dove fonda lo studio LucaBinagliaDESIGN che si occupa esclusivamente di product design. Arrivano i primi successi in alcuni dei più
prestigiosi concorsi di progettazione e nel 2008 viene menzionato tra i 200 talenti italiani premiati nel mondo da “Young Blood”.
È tra i fondatori di Unwaste -Poetic Upcycling Design-
progetto che ha al centro dell’interesse quello di lavorare su oggetti usati, densi di storie che, attraverso la manipolazione
diventano vere proposte di design sostenibile. In quell’anno partecipa con Fragrant Responsibility, un progetto sui contenitori per raccolta differenziata pensati per il suolo pubblico. Nel 2011 a Milano porta ReNata, un divano marchiato Unwaste che ha due anime (e due facce) una invernale e l’altra estiva. Nel 2012 al Salone arriva con un nuovo progetto Unwaste la Serie poco seria che vede protagoniste delle lampade da terra che nascono da vecchie sedie e che ricordano tante cavallette pronta a saltellare verso nuove avventure. Nel 2013 è Decube , una poltrona con
poggiapiedi integrato, disegnata per Formabilio, la sua creatura per la design week. Il 2014 vede arrivare a Milano il progetto Share disegnato per Abnormal. Con ReNata cattura l’attenzione di Interni una delle più importanti riviste di settore che in occasione del Salone 2010 gli dedica una recensione, mentre le sedute ‘polifunzionali’ di LucaBinagliaDESIGN appaiono sulla riviste DDN e numerosi blogs del settore, inoltre Ottagono dedica spazio a un suo progetto sulla comunicazione stradale. La progettazione di Luca Binaglia, non solo funzionale, racconta emozioni. Ed ecco, quindi, che i suoi divani diventano
contenitori delle nostre cose più “preziose”, le sue poltrone sono comode se si è da soli e divertenti se si hanno ospiti in casa mentre i suoi comodini parlano di sogni che si ribellano perché non vogliono restare chiusi nel cassetto!