Almaz - textile design

Almaz - textile design Almaz captures the essence of the diverse African cultural heritage. Bespoke products Made in Italy Diffondere la cultura attraverso il design dei tessuti.

designing diversity | progettando la diversità

la parola Almaz - አልማዝ - significa "diamante" in amarico. Almaz nasce dal desiderio di carpire e materializzare l'essenza del variegato patrimonio culturale internazionale e mira a promuovere il valore della diversità nella società attraverso la sua riflessione nel design. Almaz significa diamante in amarico, in arabo, russo e altre lingue. Nasce dal

la volontà di trasformare in oggetto di uso quotidiano (in questo caso prodotto tessile di confezione principalmente artigianale) il patrimonio artistico ed architettonico di diverse culture. Almaz si concentra quindi sull’eredità dei popoli, per condividerla. Avvicinarci alle culture di altri popoli con la curiosità e non più col timore, con il pregiudizio e la distanza. Ascoltare con gli occhi un racconto diverso. Almaz è una finestra sulle culture degli altri. Disegnando c’è modo di riscrivere quello che non è emerso e non emerge, riscoprendo nei segni, negli stilemi come le culture si sono influenzate e contaminate a vicenda.
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the word Almaz - አልማዝ - means "diamond" in Amharic. Almaz comes from the desire to capture and materialize the essence of diverse international cultural heritage and aims at promoting the value of diversity in society through its reflection in design.

Oggi si è tenuto il terzo e ultimo incontro (per me) con una delle scuole superiori di Parma (Liceo classico Romagnosi) ...
24/03/2025

Oggi si è tenuto il terzo e ultimo incontro (per me) con una delle scuole superiori di Parma (Liceo classico Romagnosi) aderenti al progetto I colori del futuro, dell'Associazione Le Réseau su invito di Cleophas Adrien Dioma, in collaborazione con la Fondazione Pizzarotti.

Abbiamo parlato dell'identità biculturale, di cittadinanza, di autoconsapevolezza, di vocazione, del valore della diversità, degli strumenti per conoscersi, motivarsi, migliorare, del progetto imprenditoriale e molto altro.

Sono felice di aver avuto il privilegio di contribuire ad ispirare, informare e motivare gli adulti di domani.
Non si sono addormentati (1), hanno fatto un sacco di domande e sono intervenuti con delle riflessioni interessanti (2), hanno applaudito a mani piene 😂e sono venuti a ringraziarmi con dei sorrisi enormi a fine talk (3).
Non posso quindi che rientrare a casa contenta di questa esperienza.

Debut at Black History Month Torino 2025, a special thanks goes to Suad Omar Sheik and Black History Month Torino staff ...
17/02/2025

Debut at Black History Month Torino 2025, a special thanks goes to Suad Omar Sheik and Black History Month Torino staff for making this possible.

Per Soroptimist Club Pisa, Almaz ha ideato e realizzato la "hug bag" o borsetta abbraccio, con la volontà di esprimere v...
07/12/2024

Per Soroptimist Club Pisa, Almaz ha ideato e realizzato la "hug bag" o borsetta abbraccio, con la volontà di esprimere vicinanza ed empatia verso la causa femminile, esprimendo un simbolico abbraccio dell'associazione, e verso le sue socie e verso le donne della città.

La borsetta da sera in velluto nero è stata confezionata con materiale deadstock e foderata con una stampa etiope contemporanea, "finestre di Lalibela" creata dalla designer del brand, che nasce dalla fusione concettuale del rebus geometrico delle matrici di Raven ed il patrimonio architettonico etiope, in questo caso espresso tramite una delle molteplici e particolari finestre dei monoliti di Lalibela.

Un particolare grazie a Sonia Di Giorgio e Francesca Pacini per averci scelto

06/12/2024
Sista Awa rocked her bespoke stage costume - Capitana del Reggae Italiano by Almaz in her Asian tour 🥰
06/12/2024

Sista Awa rocked her bespoke stage costume - Capitana del Reggae Italiano by Almaz in her Asian tour 🥰

Ieri su invito del presidente dell'associazione Le réseau, Cleophas Adrien Dioma e la Fondazione Pizzarotti, che portano...
23/11/2024

Ieri su invito del presidente dell'associazione Le réseau, Cleophas Adrien Dioma e la Fondazione Pizzarotti, che portano avanti il progetto di valorizzazione della multiculturalità e diversità "I colori del futuro", ho incontrato i ragazzi della 2a AFM dell'Istituto Bodoni di Parma, con l'accoglienza del Prof. Cebalos.

Abbiamo parlato del valore della diversità come strumento sociale e aziendale per ridurre punti ciechi, risolvere problemi, innovare e migliorare la creatività.

Ho condiviso con loro la mia storia, la questione identitaria, il biculturalismo, il lavoro di insegnante, la "scatola degli attrezzi" per far fronte alle varie problematiche o sfide della vita, parlando anche dell'importanza della tenacia, della formazione continua, della lettura e della scrittura come strumento per conoscersi e superare alcuni problemi, della necessità di annaffiare il seme del sogno con costanza e cura e del tempo necessario per farlo crescere.

Infine ho condiviso con loro il progetto di Almaz enfatizzando l'importanza del vivere secondo vocazione, dei sacrifici, delle competenze e strategie per portare avanti i propri sogni.

Un dialogo interessante con gli adulti di domani 💗

Foto di Lassané Ouédraogo

Il 18 ottobre, su invito di Cleophas Adrien Dioma presidente dell' associazione Le Réseau, che, in collaborazione con la...
20/10/2024

Il 18 ottobre, su invito di Cleophas Adrien Dioma presidente dell' associazione Le Réseau, che, in collaborazione con la Fondazione Pizzarotti, ha ideato il progetto "I colori del futuro" ho avuto l'occasione di incontrare i ragazzi dell' IPSIA di Parma e condividere con loro alcuni strumenti che mi sono stati utili nella vita e nel lavoro, nonché l'esperienza di Almaz - textile design

For Italian speaking friends:Enqutatash o Addis Amet (nuovo anno), Meskerem 1 2017 (calendario etiope o Giuliano) – 11 S...
12/09/2024

For Italian speaking friends:

Enqutatash o Addis Amet (nuovo anno), Meskerem 1 2017 (calendario etiope o Giuliano) – 11 Settembre 2024 (calendario Gregoriano, introdotto nel 1582 da Papa Gregorio XIII)

L’anno nuovo segna il passaggio dal “fardello” del mese delle grandi piogge, il kiremt, (l’inverno) al bel tempo (tsedey - primavera), simbolo della rinascita, della grazia e della luce.

In merito al nome Enqutatash, l’ipotesi più plausibile è che il significato derivi dal verbo amarico መንቆጥቆጥ Menqotqot, ovvero decorarsi/abbellirsi/addobbarsi in modo appariscente e sfarzoso, riferendosi alle montagne e praterie, tempestati della Bidens macroptera (Fiore del Meskel).

Secondo il libro di Nibure Id Ermias Kebede intitolato “Etiopia ed ed essere etiopi”, quando i Re magi portarono i doni a Gesù nella caverna si rivolsero anche a Maria dicendole “ecco una perla per il tuo dito anche per te! ”, Enqu le tatish (una perla per il tuo dito), questa tra le varie ipotesi sul termine.

In questo periodo i paesaggi inverditi dalle piogge rivedono il sole, la natura è lussureggiante. Stormi di bambine e bambini vestiti a festa irrorano il vicinato donando mazzi di fiori appena colti, disegni, spesso a tema religioso, ai propri familiari e al vicinato suonando tamburelli e cantando la canzone “Hai visto i fiori?/ Ti ho visto fiore” Abebayeshwoy/Abebayehosh.

Chi riceve i doni li accoglie dicendo “Beye ametu yamta-sh/h” (Che ti porti ogni anno) e dona a sua volta denaro, pane fatto in casa, dolciumi.
La canzone inizia con i bambini che annunciano il loro arrivo a casa dei vicini o nel salotto dai propri genitori, con “Ho bilen metan, ho bilen” (Siamo arrivati dicendo ho!) e chiamando Emamma e Ababa anche gli adulti al di fuori della famiglia.

La seconda strofa dice “Abebayehosh, lemlem” (Ti ho visto fiore/Hai visto i fiori, (il paesaggio) è lussureggiante!) E incita il gruppo a farsi avanti presso la casa “Balinjeroche gibu be tera” (compagni entrate a turno).
Segue appellandosi alla generosità degli accoglienti:
“Finché costruisco casa/ Spaccando la legna/ Figuriamoci una casa/ Non ho un recinto/ Dormo nel cortile/ Contando le stelle/ quando entro a casa mia/ Mi brontola la matrigna”.

La strofa successiva parla della fugacità della bellezza, della serenità che da quel momento, quindi a cogliere l’attimo, recita:

“Sorella fiore, mia sorella fiore/ Aye, sorella fiore/ Dopo un po’ che mi chiamava sorella fiore/ È poi sparita nel buio/ Aye, sorella fiore”
Il verso finale della strofa auspica che il cesto (muday) per raccogliere il denaro trabocchi “Adey ye birr muday kolel bey”

La penultima strofa recita “Il cortile di mamma sa di pollo, il cortile di papà sa di Tej”. Tradizionalmente, la mamma e le donne in generale cucinano (il pollo, ma non solo), essendo il pollo il piatto forte delle festività assieme a molti altri piatti, e il papà o l'uomo beve (la birra fatta in casa)!

Una volta ricevuti denaro, caramelle, pane, i bambini benedicono chi li ha accolti cantando l’ultima strofa:

“Che siate benestanti, benestanti/ Che la stalla sia piena di bestie/ Che il granaio sia pieno di grano/ Dal cortile possiate tagliare il miele/ Che troviate salute e felicità/ Che abbiate un figlio maschio tra un anno/ Che siate benestanti, benestanti!”

In attesa che la canzone sia rivisitata dalle nuove generazioni per tramandare il corrente stato di maggiore emancipazione femminile, un buon 2017 a tutti coloro che lo celebrano. 🌼

https://www.youtube.com/watch?v=vlHTNlCgD70

When Aida asked me to design her first bespoke pan-African Acro costume, I thought about her personality.She is a gracio...
03/09/2024

When Aida asked me to design her first bespoke pan-African Acro costume, I thought about her personality.
She is a gracious human, whom I've known since the early 2000s. A free spirit, an emanicipated mind with a thought of her own.
To me music plays a key role in every design process, it's my tour guide to creative endevour and inspiration.

As I was listening, I thought about her life journey, the accomplishments, in her studies, jobs, choices and I wanted to celebrate her courage with a SHEro costume.
The co-creation process allowed her to give her feedback on the designs, the colors. Did they correspond to her?
She was enthusiastic about the project and when the designs were shared they were refined into something that really fits the character.
Also, proceeding in the creative process makes the project evolve into its best self.

Finally we changed palette, to pay homage to Ethiopia, birthplace of the athlete (and not only), and the colors that became a symbol of Pan-africanism.
Patterns and tayloring were done in collaboration with designer and taylor Massimo Tintorini.

When Donald wrote us, he was looking for a refinedoutfit that would remind him of pan-African colors, with great attenti...
17/08/2024

When Donald wrote us, he was looking for a refined
outfit that would remind him of pan-African colors, with great attention to detail, that would make him feel at ease and at the same time had a contemporary touch to it. When he received it he fell in love with it and sent us some pics as a thank you.

Donald is a multifaceted person, among his talents is photography, you can follow and support him at

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Quando Donald ci ha scritto era alla ricerca di un capo raffinato che richiamasse i colori pan-africani, curato nei dettagli e che gli trasmettesse tranquillità e allo stesso tempo fosse contemporaneo, quando l'ha ricevuto se ne è innamorato e ci ha inviato alcune foto come ringraziamento.

Donald tra le tante cose è fotografo professionista, lo potete seguire su

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