25/05/2015
VOTAZIONI ED ASTENSIONISMO: LA SOLUZIONE
In una famiglia con dieci figli, una coppia di genitori provvede come può a dare da mangiare a tutti quanti, cura loro come può quando stanno male e si ingegna perchè la vita sia sostenibile sia per i genitori che per i figli. Ogni tanto, i genitori si ammalano, cadono nei loro vizi e problemi, fanno fatica a rialzarsi.
Sistematicamente, ogni tre o cinque anni i genitori richiedono l'aiuto dei figli, ma di questi, solo quattro rispondono all'appello. E sono sempre i soliti (quando ci sono).
Il primo figlio che non ha mai aiutato dice che non aiuta perchè "non crede nei genitori, nel loro impegno, nella loro unione." Avrebbe voluto altri.
Il secondo che non aiuta dice che ha aiutato in passato, ma non ha visto cambiamenti, perchè ogni volta è sempre la solita storia e bisogna tornare prima o poi ad aiutarli. Non è una soluzione definitiva così ha smesso.
Il terzo si scusa ogni volta ripetendo che è una cosa che non gli compete proprio, oppure "non ne sà nulla", spesso dice che è perchè è fatto così o che non ha scelto lui di essere figlio loro, così non va.
Il quarto vorrebbe aiutare ma è sicuro che non aiutare sia la scelta giusta, anche perchè non vi sono conseguenze per chi non aiuta. Ironicamente, spesso va dicendo che se aiutare servisse a qualcosa, non te lo farebbero fare.
Il quinto è contento di non aiutare, è fiero di non aver neanche mai pensato di aiutare i genitori. Gode del cibo, dell'assistenza e delle opportunità date dalla famiglia di cui fa parte, ma segretamente, e talvolta apertamente, odia tutti i suoi fratelli e sorelle, ma si giustifica dichiarandosi libero, e crede anzi di essere l'unico libero della famiglia (anche se non ha mai lasciato la famiglia per vivere nella foresta.).
Infine, il sesto figlio è stato adottato, e non ha un legame con i genitori, che ha sempre sentito troppo distanti, e talvolta carenti. Saltuariamente, aiuta sotto compenso degli altri fratelli più attivi, ma quando non stimolato, rimane impassibile.
In questa famiglia, non si crede nè all'inferno nè al paradiso. Ognuno agisce per convenienza, ed anche se questo è vero per gli stessi genitori, questi ultimi tentano di far sopravvivere i figli, godendo loro stessi dell'identica carenza di conseguenze in caso di maltrattamento, malnutrizione o mala assistenza. Ci fù però un momento in cui i genitori nutrivano grandi speranze nei figli, e speravano che essi sarebbero cresciuti migliori dei loro vecchi e dei loro difetti da cui non riuscivano a scrollarsi di dosso la pesantezza.
Ora, al di là dei giudizi personali, è forse questa una famiglia funzionale con un futuro?
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