24/01/2023
La mafia vince sullo Stato?
Quanto al mio video sull'arresto di Matteo Messina Denaro, rispondo alle critiche ringraziando coloro che si sono iscritti al mio canale youtube e partecipano al dibattito in quella sede. In estrema sintesi, la mia tesi è che la mafia abbia posto lo Stato italiano in una condizione strategica, cioè in un campo di forze oggettive, che impedisce a qualunque governo italiano di gestire con successo la comunicazione politica nel caso di un arresto di mafia eclatante. Il mio non è un attacco al governo Meloni o ai Carabinieri, cui va il mio plauso, bensì una riflessione sulle contraddizioni che riposano nella struttura sociale del nostro Paese. In sintesi, il campo di forze oggettive creato dall’azione mafiosa impedisce allo Stato di fare un passo avanti senza farne due indietro. Da una parte, lo Stato deve esultare per l'arresto di un uomo ricercato da trent'anni per bocca del governo in carica: lo Stato non potrebbe non esultare; dall’altra, l’esultanza certifica a ogni ora, come goccia malefica, che la mafia è in grado di prendersi gioco dello Stato italiano per trenta lunghi anni rendendo evidente la penetrazione della stessa nella macchina politica. Più lo Stato esulta, più rafforza l’immagine della mafia. Il mio modesto consiglio, a difesa dello Stato, è di essere più contenuti nei festeggiamenti affinché i due passi indietro dello Stato italiano non siano troppo evidenti a vantaggio della mafia. Non sono sicuro che dedicare 24 ore al giorno di trasmissioni televisive all’arresto in oggetto sia nell’interesse della sicurezza del mio Paese. Non sono del tutto sicuro che questa autocelebrazione onnipervasiva sia il modo migliore per indebolire il campo di forze oggettive in cui la mafia ha posto lo Stato italiano. Non critico i festeggiamenti, festeggio anche io; critico la mancanza di misura. Infine, per capire il senso e le finalità del mio canale youtube, bisogna avere studiato Habermas e conoscere il rapporto tra sfera pubblica e opinione pubblica, e il modo in cui un’opinione pubblica informata possa controllare il potere politico, purché venga posta al riparo dalla manipolazione dei media dominanti. Ho il massimo rispetto per chi mi critica, ma, per capire bene la mia azione sui social, i libri sono due: "Ucraina. Critica della politica internazionale" https://www.paperfirst.it/libri/ucraina-critica-della-politica-internazionale/ oppure "Teoria sociologica classica e contemporanea" (Utet). Grazie ancora per le critiche e ricordiamo sempre che una società libera, che è l'opposto della società mafiosa, vive della libertà di espressione.