Creazioni Simona Tallaro

Creazioni  Simona Tallaro I like to think that each one of my clothes can transmit to the wearer the same fun that I perceive during its realization

Creations Simona Tallaro
In a world stretched towards globalization, man tries to distinguish himself from the multitude of individuals. So many designers create unique dresses exalting individuality. Unfortunately the consequence of globalization is also the loss of the memory of our people, that’s why the creation of my clothes is often linked to Sicilian culture. After havening worked for sever

al years at textile companies in northem Italy, since 2008 I felt the need to return to my country and create something talking about it. So I designed “special” dresses for women and children. In particular baby clothes are characterized by portrayals of the characters of our fairy tales so-called “Cunti Siciliani” , all with hand- made embroidery and paintings. Yet another important detail of my creations is Recycling, since use fabrics that are defined discard (discard company anyway high quality) and tissues of old-out of fashion garments or in disuse, giving life to unique pieces such as hats for men, women and children. Creazioni Simona Tallaro

In un mondo teso verso la globalizzazione, l’uomo sempre più cerca di distinguersi tra la moltitudine di individui. Così molti stilisti creano abiti unici che esaltano l’individualità. Purtroppo la conseguenza della globalizzazione è anche la perdita della memoria del nostro popolo di appartenenza, per tale motivo spesso la creazione dei miei abiti è legata alla cultura Siciliana. Dopo aver lavorato per diversi anni presso aziende tessili nel nord Italia, dal 2008 ho sentito l’esigenza di ritornare nella mia terra e creare qualcosa che raccontasse di lei, ho creato abiti per donna e bambino. Nello specifico gli abiti bimbo sono caratterizzati da raffigurazioni di personaggi delle nostre fiabe i cosiddetti “cunti Siciliani” il tutto con ricami e dipinti realizzati rigorosamente a mano. Ancora un altro punto importante nelle mie creazioni è il RICICLO, utilizzo tessuti che sono definiti scarti, (scarti aziendali comunque di alta qualità) e tessuti di vecchi indumenti fuori moda o in disuso, da cui do vita a pezzi unici come cappelli per uomo, donna e bambino.

Il Folletto di CasperiaC’era una volta, incastonato tra le colline d’argento della Sabina, un piccolo borgo di pietra ch...
07/09/2026

Il Folletto di Casperia

C’era una volta, incastonato tra le colline d’argento della Sabina, un piccolo borgo di pietra che sembrava disegnato dal tempo: Casperia. Con le sue viuzze strette che salivano a spirale, le scalinate ripide, gli archi silenziosi e i portoni di legno antico, il paese custodiva da sempre una quiete solenne. O almeno, così credevano tutti.

Nel cuore più nascosto di quei vicoli viveva infatti una creatura minuscola, vivace e imprevedibile. Era un folletto non più alto di una spanna, con due occhietti vispi color nocciola, orecchie a punta e un sorriso furbo sempre stampato sul viso. Vestiva con giubbe di panno color muschio, gilet arancioni e un buffo berretto a punta azzurro che non toglieva mai. Si diceva fosse arrivato lì molti anni prima, viaggiando dentro una cassa di vecchie leggende celtiche, attratto dall’amore che alcuni abitanti del borgo nutrivano per le terre d’Irlanda e i loro spiriti magici.

Quel piccolo essere, però, aveva un vizio incorreggibile: adorava fare i dispetti.

Non appena l’alba spuntava sui tetti di cotto, cominciava la sua ronda. Bastava un battito di ciglia e una fila di vasi di gerani rossi spariva da un davanzale per ricomparire, misteriosamente, sui gradini di un’altra casa. I tavolini e le sedie di paglia fuori dalle osterie si trovavano al mattino tutti spostati e capovolti, come se le pietre avessero danzato di notte.

Ma il suo scherzo preferito era un altro: arrivava furtivo davanti ai grandi portoni di legno, si arrampicava lesto fino al battacchio di ferro e… Toc! Toc! Toc! Tre colpi decisi, secchi. Poi saltava giù e correva a zampe levate dietro l'angolo, scivolando sotto un arco prima ancora che la porta potesse aprirsi. Gli abitanti si affacciavano perplessi, guardavano a destra e a sinistra nel vicolo deserto, scuotendo la testa: nessuno lo vedeva mai, ma nell'aria restava sempre una risatina sottile, come il fruscio del vento tra le foglie d’olivo.

In paese all'inizio tutti brontolavano, guardando con sospetto i vicini o incolpando il vento bizzarro della sera. Il folletto, dal canto suo, non si fidava degli umani: li osservava dall'alto delle grondaie, diffidente verso chiunque non fosse nato e cresciuto tra quelle mura antiche.

Un giorno, però, approdò a Casperia una donna venuta da lontano, da una grande isola baciata dal sole e bagnata dal mare profondo. Portava con sé la luce calda della sua terra, ma anche il timore di non essere capita in un luogo dove le tradizioni erano radicate come querce secolari.

Il folletto decise di metterla subito alla prova con i suoi trucchi migliori: le spostò i vasi di terracotta appena sistemati fuori dall'uscio, le scombinò i gomitoli e bussò per tre notti di fila alla sua porta, scappando a rotta di collo.

Ma la nuova arrivata non si arrabbiò né si mise a gridare. Capì che dietro quel borgo silenzioso e le sue abitudini c’era solo bisogno di un po’ di dolcezza. Così, la quarta sera, invece di attendere il colpo per inseguire il burlone, lasciò sul gradino di pietra un piattino con briciole di pane fresco, gocce di miele dorato e un rametto di mirto profumato, sussurrando nella penombra del vicolo un saluto gentile.

Il piccolo birbante, nascosto dietro una fioriera, rimase a bocca aperta. Nessuno prima d'allora gli aveva mai risposto con un gesto così premuroso. Si avvicinò cauto, assaggiò il miele, e sentì dentro di sé qualcosa sciogliersi, proprio come accade alle porte di Casperia quando vengono aperte con un sorriso.

Da quella sera, i dispetti non finirono del tutto — perché la natura di un folletto non si cambia mai —, ma divennero piccoli segnali di complicità. Il folletto smise di nascondersi con diffidenza e iniziò a vegliare su quel vicolo, custodendo la serenità di chi aveva saputo accoglierlo.

E ancora oggi, tra i vicoli acciottolati di Casperia, si racconta che farselo amico sia cosa rarissima. Ma a chi sa guardare oltre le apparenze con pazienza e gentilezza, il piccolo folletto regala il tesoro più prezioso che esista: il calore sincero di un luogo da poter chiamare, per sempre, casa.

🌸 DALLA MATERIA AL SORRISO: QUANDO UN ABITO ILLUMINA L'ANIMA 🌸Quando mi siedo al tavolo di lavoro e prendo in mano le fo...
23/08/2026

🌸 DALLA MATERIA AL SORRISO: QUANDO UN ABITO ILLUMINA L'ANIMA 🌸

Quando mi siedo al tavolo di lavoro e prendo in mano le forbici, il mio obiettivo non è mai soltanto tagliare della stoffa o unire dei pezzi di tessuto. Il mio vero intento è dare forma a un desiderio. ✨

Per questo giorno speciale ho voluto realizzare un abito essenziale e raffinato, dove la purezza e la leggerezza della seta fanno da protagoniste assolute. Ogni linea, dal taglio a mano fino all'ultima cucitura di precisione, è nata per assecondare la figura con armonia e naturalezza.

Ma l'emozione più grande – quella che ripaga ogni ora trascorsa nel mio laboratorio tra prove, dettagli e dedizione – è racchiusa in quel messaggio: "Grazie a lei per il capolavoro".

Vedere la felicità autentica e radiosa sul viso della mia cliente mi ricorda il senso più profondo del mio mestiere: l'abito non serve solo a vestire il corpo, ma a regalare sicurezza, gioia e a far risplendere la propria anima luminosa. Rendere felice una persona con ciò che creo con le mie mani è il dono più prezioso del mio lavoro. 💖

Un grazie sincero per avermi affidato un momento così importante.

✂️ Creazione sartoriale su misura: Abito a caftano fluido in seta pura con motivo floreale acquerellato

🧵 Lavorazione: Modellistica, taglio e confezione interamente realizzati a mano nel mio laboratorio

✨ Hai un evento speciale in arrivo o un capo unico che vorresti vedere realizzato?

💌 Scrivimi in privato per raccontarmi la tua idea: daremo forma al tuo sogno insieme.

Dalla soffitta alla passerella: l’arte di non sprecare nulla! 🧵✨Vi è mai capitato di riscoprire un talento che non sapev...
30/04/2026

Dalla soffitta alla passerella: l’arte di non sprecare nulla! 🧵✨

Vi è mai capitato di riscoprire un talento che non sapevate di avere? A me è successo grazie all’Upcycling.

Tutto nasce dalla mia esperienza passata in grandi aziende di moda. Lì il mio lavoro era un vero rompicapo: dovevo far stare modelli voluminosi in pochissimo tessuto per un noto marchio internazionale. I consumi erano rigidi, non si poteva sgarrare di un millimetro! 🤯

Oggi, quel "mal di testa" è diventata la mia marcia in più. 🚀

Guardate questi giubbini: la sfida era trasformare degli antichi canovacci ricamati in capi moderni e grintosi.
✅ Ho dovuto rispettare le frange originali.
✅ Ho fatto combaciare i disegni punto per punto.
✅ Ho ottimizzato ogni centimetro di tessuto antico senza cambiare i volumi del modello.

Il risultato mi ha davvero sorpresa! È la dimostrazione che con la tecnica giusta e un pizzico di creatività, anche un pezzo di stoffa dimenticato può diventare un piccolo capolavoro di stile.

Cosa ne pensate di questa trasformazione? Se aveste un tessuto antico a cui siete legati, cosa vi piacerebbe veder nascere? Ditemelo nei commenti! 👇

https://www.today.it/life/moda/vestiti-su-misura.html.  L'intervista di ieri a Today.it della giornalista Donatella Poli...
15/04/2026

https://www.today.it/life/moda/vestiti-su-misura.html.
L'intervista di ieri a Today.it della giornalista Donatella Polito grazie mille di cuore ❤️.

Mentre il sistema moda è fagocitato dai grandi colossi del mercato, c'è ancora chi confeziona abiti su misura a chi ne fa richiesta. Il racconto della modellista Simona Tallaro: "Un abito può costare fino a mille euro, ma dura nel tempo"

14/04/2026
14/04/2026

L’essenza del mio lavoro in un video. ✨
​Dalla matita di alle mie mani, fino alla passerella. C’è una magia particolare nel dare vita alle idee di un altro creativo: il compito di noi modellisti è proprio questo, entrare in sintonia con la visione dello stilista, interpretare un segno su carta e trasformarlo in volumi, tagli e realtà.
​È una sfida complessa, una danza tra tecnica e intuizione, ma quando l’abito prende forma sul manichino e poi si muove sul corpo di una modella... è lì che arriva la soddisfazione più grande. Lavorare per Lulu è uno stimolo continuo, un gioco per la mente che non smette mai di divertirmi. 🧵✂️

10/04/2026
09/04/2026
Con Cna Rieti – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali perché sono tra le persone con più in...
08/04/2026

Con Cna Rieti – Ho ottenuto un posto nella sua lista delle interazioni settimanali perché sono tra le persone con più interazioni! 🎉

Indirizzo

Via San Vito 33 A Casperia
Priolo Gargallo
02041

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