15/05/2021
Non esiste un Pistoiese che non conosca Vannino, perché Vannino è parte della città, come un piccolo monumento itinerante. E non esiste un Pistoiese che passando da Le Querci non lo abbia salutato, scambiato due chiacchiere, bevuto un caffè insieme. Ad Agliana c è chi lo vorrebbe sindaco. A Prato c è chi ce lo invidia. Vannino ha molto meno di ciò che abbiamo noi, ma ha qualcosa che noi non abbiamo: la libertà. Ed è stata una sua scelta. Scegliere di essere liberi. E non si può privare della libertà colui che della libertà ne ha fatto lo stile di vita. Sarebbe come privarlo della vita. Lo stile di vita del "m'importa una sega". Non c è niente di più invidiabile. Si può invidiare chi ha un Ferrari sotto il c**o, o una villa al Forte, ma ben più invidiabile è colui che ai rottori di co****ni della vita riesce a rispondere con un bel "m'importa una sega", pur andandosene in giro con un asciugamano e una bicicletta senza copertoni. Vannino è stato allontanato da casa perché inagibile, pericolosa e sporca (strano che qualcuno se ne sia accorto dopo anni verrebbe da dire), ma il vivere lì è stata una sua scelta. Privereste uno scalatore della sua montagna solo perché la ritenete "pericolosa" per lui? Ora sarai seduto su una comoda poltrona del Villone e magari anche servito e riverito, ma sappiamo tutti che se ti chiedessero: "sei contento di avere un letto e di farti una doccia calda?" tu risponderesti di sicuro: "m'importa una bella sega!"..
Vannino Libero vannino di agliana Vannino
[foto dal web]