12/02/2024
Dopo che il mio cuore piccolissimo si è fermato e ho deciso di attaccarmi alla vita comunque, per mia madre mio padre mio fratello e chi già mi amava è sembrato mutare per sempre anche il moto di rotazione e rivoluzione del pianeta terra.
Tutto fermo.
Nessuna luce, nessun buio : nelle parole che descrivevano il nostro presente martoriato e il nostro futuro in forse non c’era spazio per rotazione e rivoluzione, nessuno spazio di felicità, di maternità, di leggerezza e ossigeno.
Le persone che dovevano spiegarci presente e futuro, quelle persone che avrebbero dovuto farci prendere confidenza con la disabilità usavano parole atroci, parole di dolore eterno e pietà,
parole di infelicità e martirio, di assenza di prospettive e frustrazioni da domare eternamente.
Mia madre non sapeva come scrivere il nostro futuro in nome della sofferenza, mia madre non sapeva come amarmi nel dolore, come presentarmi a mio fratello nell’impossibilità di immaginare felicità.
E allora eccoci qui, non a raccontare la nostra storia ma a voler riscrivere ogni parola: i Tetrabondi nascono con questo preciso e straordinario obiettivo.
Trasformare le parole (e poi gli spazi, le città, gli sguardi!!) di dolore e sofferenza, cancellare il pietismo segregante, restituire sorrisi e leggerezza, garantire ascolto, costruire forza collettiva.
Tetrabondi Onlus vuole prendere per mano le mamme devastate, i padri che si vergognano di piangere, i fratelli e le sorelle che si nascondono nell’ombra per vergogna rabbia e per non intralciare la cura e raccontare la disabilità per quello che è, semplicemente per quello che è: una caratteristica, una peculiarità di noi stessi e dei nostri cari che non ha nessun potere di fermare il moto di rivoluzione e rotazione della terra, nessuno.
Nessun potere di annientare, nessun potere di togliere diritto ad essere adulti, autonomi, felici : la disabilità ha solo bisogno di uscire dalla segregazione, di essere narrata, di essere condivisa, di non essere nascosta.
I Tetrabondi vogliono essere grimaldello (o piede di porco!) per buttare giù porte e parole segreganti, per costruire il mondo di tutti pezzetto per pezzetto e riappropriarsi di tutto quanto!
Sosteneteci!