Brugnoli, le famose scarpe romane, è l'erede aristocratico di un antica tradizione, grazie all'impegno ed alla cura di Carlo, che fondò il marchio nel 1969 aprendo il primo punto vendita alla Balduina. In seguito venne affiancato dal figlio Pierluigi, che nel 2014 ha deciso di ampliare i prodotti in vendita nel negozio di via Fabio Massimo, trasformandolo in un CONCEPT STORE che per definizione è:
un punto vendita caratterizzato dalla sua completa eterogeneità rispetto all’esperienza tradizionale del negozio. Le sue qualità distintive sono infatti quelle della eterogeneità di gestione, superficie e merceologia. L’obiettivo di un concept store infatti è quello di allestire un’esperienza di esplorazione e di scoperta da parte del cliente attraverso una pluralità di suggestioni, provenienti sia dalla varietà di prodotti esposti, sia dall’architettura stessa dell’ambiente. Occorre un’idea forte per progettare un ambiente capace di trasformarsi in un mondo compiuto, in un viaggio di esplorazione, in un’avventura di atmosfere affascinanti. L’idea deve essere in grado di fondere prodotti e servizi di qualità nei diversi settori secondo un progetto di esperienza coerente e armoniosa. L’architettura dell’ambiente deve estremizzare la percezione dei prodotti: la scelta delle luci, delle musiche, degli aromi, deve avvolgere tutti i sensi dei clienti come l’approdo in una città sconosciuta. La capacità di accoglienza e il comfort stabiliscono i punti cardine della strategia del concept store: l’OBBIETTIVO infatti è quello di incrementare il numero dei visitatori e aumentare la loro permanenza all’interno del negozio. Quanto più si prolunga la durata della visita, tanto maggiore appare la probabilità di acquisto. Al contempo, la varietà dell’offerta permette anche di differenziare i target cui sono rivolte le proposte di esperienza. Lo stesso luogo che durante la giornata può proporre articoli di design per la casa, profumi, moda e la sera può trasformarsi in un luogo di attrazione per l’aperitivo, o in una libreria con sala da tè. Lo scopo è sempre quello di creare un universo completo di attese e di bisogni intorno ad un argomento, capace di connettere la molteplicità di oggetti e di servizi articolati in questo spazio.