29/04/2020
Never forget
Oggi, 7 anni fa, l'edificio Rana Plaza in Bangladesh è crollato ed ha causato la morte di almeno 1134 persone e ferito altri 2500. La maggior parte delle vittime erano giovani donne che creavano abiti per alcuni dei più grandi marchi di moda del mondo.
Nei giorni e nelle ore che hanno preceduto questa tragedia, gli operai hanno espresso le loro paure alla direzione vedendo crepe apparire sui muri, ma è stato detto loro di tornare a lavoro. Anche quando i negozi e le banche presenti al piano terra avevano già chiuso. Non sono stati solo i manager, ma anche le scadenze degli ordini e le quote di produzione di potenti società che hanno portato questi operai a rientrare nell'edificio e continua lavorare. Ed è stata la mancanza di una rappresentanza sindacale a lasciare questi lavoratori impotenti nello sfidare gli ordini ricevuti.
Questi lavoratori, circa 5000, lavoravano nella paura. I vestiti che realizzavano con quello stato d'animo, venivano spediti in tutto il mondo ai principali rivenditori e marchi di moda, e venivano acquistati da noi. Anche se non sapremo mai con certezza se abbiamo acquistato e indossato i prodotti della loro paura, sappiamo che anche una maglietta, un paio di jeans o un vestito fatto con la paura sono troppi.
Sono stati identificati 29 marchi tra le macerie. Ci sono voluti anni perché alcuni di loro pagassero un risarcimento. Per alcune famiglie, fornire una prova del DNA per poter avere diritto al risarcimento non sarà mai possibile. Ad oggi, molti dei sopravvissuti sono disoccupati e soffrono di gravi traumi.
Fashion Revolution esiste per garantire che una tragedia di tale portata non si verifichi mai più, e non ci fermeremo fino a quando ogni capo non sarà realizzato in condizioni di sicurezza, quando tutti i lavoratori verranno trattati in modo equo e senza violenze e molestie di genere.
Oggi pensiamo al vero costo che ha quello che indossiamo. Riflettiamo su questa tragedia e sfruttiamo questo slancio per chiedere e creare un cambiamento.
Chiedi ? E pretendi risposte.
▫️
Photo by rijans via flickr