20/04/2026
Tra simbolo e ritualità, questo tappeto cino-tibetano racconta un immaginario profondamente radicato nella tradizione tantrica.
Al centro, la figura scheletrica, stilizzata, richiama il tema della transitorietà dell’esistenza, un concetto cardine nelle filosofie buddhiste: tutto è impermanente, tutto è in perenne trasformazione.
Il teschio, in questo caso non viene considerato un elemento macabro, diventa qui un simbolo di consapevolezza e risveglio spirituale, una sorta di avvertimento che nulla dura per sempre.
Realizzato con una palette calda e terrosa, il tappeto conserva il fascino delle lavorazioni tradizionali, un po’ rustiche.
Un manufatto nato non solo come complemento di arredo, ma come vera e propria narrazione: un invito ad essere presenti a noi stessi qui ed ora.