05/05/2026
Oggi, per una volta, mettiamo da parte il “compra questo, guarda quello” e vi raccontiamo un po’ di noi. Tranquilli, niente confessioni imbarazzanti… o quasi.
Siamo a Setzu, uno dei comuni più piccoli d’Italia. In Sardegna solo Baradili riesce a batterci sul numero di abitanti. Insomma, qui ci conosciamo tutti… anche quando non vogliamo 😄
Qualcuno potrebbe pensare: “Ma questi sono matti ad aprire un’attività in un paese di 120 anime, circondato da altri paesini minuscoli!”.
E invece no, non siamo pazzi. O meglio… non solo per questo. Siamo qui perché uno dei due soci è setzese e perché questo paesaggio, così autentico e silenzioso, ci ispira ogni giorno in quello che creiamo.
Certo, non è sempre tutto rose e fiori. È vero, le nostre creazioni sono arrivate in Germania, Cina, America e perfino Australia — praticamente fanno più viaggi loro di noi! E ovviamente girano anche in tutta la Sardegna e in Italia.
E insieme ai nostri prodotti, viaggiano anche i nomi e le storie dei comuni sardi: ogni creazione porta con sé un pezzetto di questa terra, con tanto di descrizione. Un piccolo ambasciatore… senza passaporto.
Però vivere e lavorare a Setzu significa anche fare i conti con qualche “sfida creativa”: niente linea internet moderna (la connessione va più lenta dei racconti dei nonni), spostarsi praticamente per tutto — sì, anche per un semplice caffè al bar.
Significa sentirsi un po’ in periferia pure nelle occasioni speciali, anche se il centro storico è a 200 metri. E significa soprattutto spiegare almeno al 50% dei sardi che Setzu non è Sestu scritto male 😊
Ma poi alzi gli occhi e vedi albe spettacolari e tramonti da cartolina. Sei circondato da tradizioni, storie e… diciamolo… sai tutto di tutti i setzesi (anche quello che forse non dovresti sapere).
E sì, sappiamo anche cosa dicono i barracelli quando sono in servizio… ma quella è un’altra storia 😉
Insomma, non sarà il posto più comodo del mondo… ma è sicuramente uno dei più veri.